Lazza – La biografia del rapper di 333 Mob che canta “Porto Cervo”

Breve biografia di Lazza, all’anagrafe Jacopo Lazzarini, rapper sotto contratto per 333 Mob, uno dei pochi artisti della nuova scuola tanto bravo tecnicamente quanto forte a livello di immagine. Infatti, alcuni dei suoi ultimi brani come Lario, DDA e Diablo sono stati premiati con certificazioni e numeri da top player, mentre il rapper ha già collaborato con colossi della scena come Fabri Fibra, Salmo e Nitro.

Se si dovesse descrivere in tre parole lo stile Jacopo Lazzarini, conosciuto nella scena come Lazza o Zzala, queste sarebbero sicuramente autocelebrazione, tecnica e punchlines. Le canzoni di Lazza, infatti, sono contrassegnate da un ego trip e da un’arroganza, tipica della sua scuola di provenienza (Club Dogo e, soprattutto, Emis Killa), esposti con abilità ed eleganza, tramite punchlines sbalorditive che lo rendono uno dei migliori rapper in questo campo, incastri, cambi di flow e sperimentazione metrica.

Se tuttavia molti ascolatori hanno scoperto Lazza con il recente album Zzala o, addirittura, con singoli a esso successivi, come Diablo o Porto Cervo, il talento classe ’94 ha un background musicale tutto fuorché scontato: mostrato, da un lato, da anni di studio di musica classica al conservatorio Giuseppe Verdi e, dall’altra, da una dura gavetta nella scena hip-hop, da freestyler e da rapper, nei collettivi Zero2 e Blocco Recordz.

Gli inizi nel 2011 insieme a Giaime e alla Zero2

La prima testimonianza del rapper al microfono rintracciabile su YouTube è il brano Faccia a faccia con il micro, pubblicato il 2 febbraio 2011 sul canale ufficiale della crew Zero2, e realizzato insieme a tale Young Caesar, ovvero l’attuale Giaime, amico fraterno e già collega di Lazza. La Zero2, infatti, era inizialmente composta da questi due emergenti, per poi accogliere altri ragazzi di Milano come Mastarais, Roman e Martinez.

Il brano, comunque, pur essendo registrato in maniera non professionale, mostra un Lazza davvero già pronto a una carriera musicale di successo, sparando una serie di punchlines e incastri metrici sorprendenti per un ragazzino di soli quindici anni. Diversi artisti urban, oggi molto famosi, avrebbero molto da imparare dalla sua strofa, validissima nonostante la giovane età, che raggiunge il massimo livello nelle barre:

Lazza the winner, tu ti fotti bimbe, col rap sto tra i primati mentre mi scolo due Guinness!

Fai lo spesso, crepi come Micheal Jackson, io mai con la tipa cozza: mai col cesso!

Altrettanto validi sono i suoi altri pezzi pubblicati successivamente sul canale della Zero2: Paga con Giaime (che già aveva cambiato il suo nome d’arte), Come Me e sopratutto Sofisticato, in cui inizia a delineare le caratteristiche del suo stile come la presenza di giochi di parole fra le sue barre o l’autocelebrazione sfrenata, che lo porta a sferrare punchlines e rime crude contro il “nemico immaginario” tipico dell’hip-hop italiano.

Al contrario, Giaime, altrettanto valido a livello di flow e di metriche, proponeva uno stile molto meno improntato a incastri e giochi di parole, ma piuttosto a ritornelli coinvolgenti, ritmi incalzanti e testi profondi, forse più adatto al tipo di rap di moda in quegli anni. Infatti, mentre Lazza, il 5 novembre 2012, faceva uscire il suo primo progetto solista, il Destiny Mixtape, il suo amico totalizzava un milione di visualizzazioni per i singoli Minorenni coi trampoli e Solitudine. Nonostante ciò, entrambi i ragazzi dovranno aspettare molto tempo (2016-2017) prima di tornare a far parlare di sè con il rap, grazie al loro incontro con un produttore che ne valorizzasse il talento: Low Kidd, per Lazza, e Andry The Hitmaker, per Giaime.

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Giaime (in primo piano) e Lazza nel video di Paga, pubblicato l’1 ottobre 2011.

Il primo mixtape di Lazza, Destiny Mixtape, rilasciato dal rapper in free download, è composto da 22 tracce registrate su basi già edite (si passa da I Don’t Need Love e The Red Carpet di Evidence a Scary Monsters And Nice Sprites di Skrillex) e vanta le collaborazioni di Martinez, Giaime, Paskaman, Infa, Dreke, Zevio, Il Vecchio e Max Il Nano. Il progetto, in sè, è ambizioso e ben realizzato, ma la sua monotematicità e i suoi suoni old school non permettono al giovane talento di emergere, rimandando di qualche anno il suo appuntamento con la fama.

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La copertina di Destiny Mixtape, uscito  il 5 novembre 2012.

L’ingresso in Blocco Recordz e il K1 Mixtape.

La pubblicazione del Destiny Mixtape non permette ancora a Lazza di farsi conoscere dal grande pubblico, ma in compenso attira le attenzioni di molti ragazzi della sua città, Milano. Il ragazzino, ottimo pianista, eccellente freestyler e rapper di grande prospettiva, viene scoperto dall’artista urban più famoso d’Italia, Emis Killa, che esattamente un anno prima aveva pubblicato la golden version del suo storico disco L’Erba Cattiva, quasi in concomitanza con il mixtape dell’emergente.

Con un post su Facebook, Killa annuncia ufficialmente l’ingresso di Lazza in Blocco Recordz, una delle etichette più in vista della scena rap italiana, che lo accompagnerà nella sua carriera per molto tempo. Il cantante classe ‘94, infatti, potrà solo beneficiare della vicinanza a colleghi più esperti come Giso, Duellz, Shine e, soprattutto Emis Killa, che lo porterà con sé in tutte le date del suo Mercurio tour del 2014.

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Lazza dichiarerà, in più interviste, che non avrebbe lasciato la Zero2, se non fosse arrivata l’offerta irrinunciabile di Emis Killa, e che, proprio per questo, avrebbe continuato a collaborare con i suoi ex compagni di etichetta, soprattutto in veste di produttore, dichiarando che:

Magari è un’impressione ma la mia uscita da Zero 2 ha reso più forte il nostro legame. Continuo a collaborarci perché comunque ho sempre stima e rispetto nei loro confronti. […] Sicuramente produrre beat è una cosa che mi piace fare e che faccio perché avendo studiato musica e quindi conoscendola mi sembra sprecato non applicare i miei studi anche qui. Per ora produco solo per divertimento e ho dato qualche base ai miei vecchi soci di Zero 2 e qualcuna anche ai miei compagni di Blocco Recordz. Se un giorno arriverò ad un buon livello anche come produttore non escludo che possa diventare un mio ulteriore punto di forza. (Lazza in un’intervista online per TsunamiFlow.it)

Effettivamente, le produzioni di Lazza oggi, nel 2018, sono richiestissime, al punto che Disgusting, hit dell’ultimo album di Ernia, realizzata su una sua strumentale, è stata recentemente certificata disco d’oro. Comunque, l’autore di Lario fa il suo debutto in Blocco Recordz nell’EP del compagno di etichetta Shine, precisamente nel brano Vacci Piano, con una strofa densa di punchlines come al solito.

Lazza lavorerà per la Blocco Recordz due anni, in cui pubblicherà un solo lavoro intero, il mixtape K1, del 2014, di sedici tracce e con quattro featuring: Shine, Clark P. e due “senatori” del collettivo, Emis Killa e Giso. Alcuni dei brani di K1 sono validissimi allora come oggi, per esempio #NSSAUC (non stai servendo a un cazzo) con Killa, Come Le Sirene, Replica, Sulla Luna (Freestyle), e la poetica Poteva Andarti Peggio. Sulla Luna (Freestyle) è rappata, inoltre, sulla strumentale di Sulla Luna, intro di l’Erba Cattiva di Emis Killa: questo dimostra ancora una volta la stima che il ragazzo aveva e ha tutt’ora per il suo ex-leader milanese.

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Lazza e Blocco Recordz, un binomio che sembra funzionare:

Dopo l’uscita di K1, Emis Killa dà una grossa chanche a Lazza, proponendogli di inserire una strofa in una delle quattro nuove tracce della 5 Star Edition del suo fortunatissimo ultimo Cd Mercurio. La canzone si chiama Balla Col Diavolo, vanta anche la collaborazione di Giso e permette a Lazza di mettersi in mostra sul suolo nazionale, grazie alle sue punchlines e ai suoi giochi metrici, come nell’extrabeat in cui rappa:

Dimmi tu che cosa sai di rap, senti Lazzino poi bestemmi

Bella merda, come a scherma, touché dal palco, tu scendi

I nuovi Buscemi che si fanno i film, fanno “Bu scemi!”, quando fate rap

Cosa sai di me che sono così fresh che impasto dentro a un Coco Chanel?

Lazza realizzerá, insieme a Emis Killa, altre due canzoni, presenti nel mixtape di Killa Keta Music 2, Bella idea e B.Rex Bestie, prodotte rispettivamente da Zef e da un giovanissimo Sick Luke. I brani in questione sono praticamente dei freestyle, perfetti per lo stile di Lazza, che non sfigura affatto confrontato con Killa, proponendo incastri come:

Il flow: KillaLazza, chi li ammazza? Chi li acchiappa? La tua tipa, così grassa, che c’ha venti kili a chiappa!

mostrando che il rapper è una delle penne più argute e tecniche d’Italia, nonostante molti lo critichino per una ragione: la mancanza di contenuti profondi nelle sue canzoni. A discapito di questo, Lazza è un punchliner geniale, un rapper eccezionale in termini di flow, incastri e metrica e, soprattutto, un grande freestyler, come dimostra, per esempio, lo spettacolo al Carroponte con Emis Killa e Giso, in cui i rapper si sfidarono a furia di rime improvvisate.

Dopo due anni di scarsa attività, legata soprattutto a featuring e esibizioni dal vivo, causata soprattutto da un’operazione piuttosto invasiva, che il rapper stesso racconta nel brano Ouverture, il 25 luglio 2016 Lazza pubblica Jolly Freestyle, il primo di una serie di freestyle tecnici, dalle sonorità modernissime e completamente autoprodotti. Il freestyle, nel 2016, era in assoluto il metodo più facile per emergere in una scena rap piena di giovani talentuosi, come dimostrano quelli di Vegas Jones (Canada Syrup, Panama Papers e Montana Ciocias freestyle) e quelli di Samuel Heron (Huarache, Bobo e Mood freestyle).

Sul canale YouTube della Blocco Recordz, in poco più di tre mesi, oltre a Jolly Freestyle, sono pubblicati il secondo freestyle, ad oggi uno dei più apprezzati, Bisturi Freestyle e il singolo N70prodotto da Drilleggittimo, suo compagno di etichetta.

Inoltre, Lazza sceglie le rime dei due freestyle e quelle di una strofa di N70 per la sua esibizione a Real Talk, canale YouTube in cui emergenti come Vegas Jones o Axos avevano già avuto la possibilità di mettere in mostra le loro abilità. La prestazione live di Lazza, sia per la presentazione dei suoi brani (oltre ai tre brani già citati il rapper porta Pagella d’oro e due strofe inedite) che per la seconda parte realizzata completamente in freestyle, stupisce pubblico e scena, aprendo così al ragazzo le porte di una carriera piena di soddisfazioni.

L’incontro con Low Kidd, 333 Mob e il progetto Zzala:

Il 5 dicembre 2016, stavolta sul canale YouTube del rapper, viene pubblicato il video ufficiale di un nuovo freestyle, Wall Street Freestylee appena sette giorni dopo quello di un singolo, oggi certificato disco d’oro, DDA, entrambi prodotti da 333 Mob. 333 Mob, come lo stesso Lazza annunciò ai microfoni di Hip Hop Tv, insieme a DJ Slait, Low Kidd e Zuno Mattia, è un team di produzione capitanato da Low Kidd, che ha come tratto distintivo la tendenza ad amplificare il suono della grancassa, talvolta anche distorcendolo o stravolgendone la ritmica. Oltre a questo, tuttavia, 333 Mob è anche un’etichetta discografica e una vera e propria crew, di cui fanno parte Lazza, Kidd, DJ Slait, il giovane Zuno Mattia e il grafico Moab Villain, collaboratore di rapper come Quavo, Salmo e lo stesso Lazza.

Il passaggio dell’autore di DDA da Blocco Recordz alla nuova etichetta, di fatto un’estensione della più nota Machete Productions, è caratterizzato da una violenta rottura con il suo ex direttore artistico, Emis Killa, testimoniata soprattutto dalle dichiarazioni di quest’ultimo, che Lazza continuerà ugualmente a definire uno dei rapper più importanti per la sua crescita artistica (insieme a Marracash e Salmo).

I primi progetti che Lazza realizza con Low Kidd e con la nuova etichetta, cioè DDA e due freestyle, il già citato Wall Street Freestyle Super Santos Freestyle, valorizzano non solo la grande abilità lirica del rapper milanese, ma gli permettono anche di sperimentare molto a livello sonoro, grazie all’autotune e a nuovi flow, freschi e adatti alle belle strumentali di 333 Mob. Inoltre, l’ingresso in 333 Mob e, dunque, in Machete, focalizza l’attenzione del pubblico su Lazza, ritenuto da molti la perfetta sintesi tra i rapper della “Trap generation”, come Sfera Ebbasta e Ghali, per sonorità e produzioni, e quelli più tecnici come Nitro e Salmo, per abilità nel rappare.

Quasi ironica sarà, perciò, la comparsa dello stesso Nitro, nel video di Maleducati, primo estratto di Zzala, attualmente unico album da solista di Lazza, uscito il 14 aprile 2017 e interamente prodotto da 333 Mob. Composto da dieci tracce per una durata complessiva di trentasei minuti, Zzala è un disco tanto valido quanto spontaneo, che alterna brani profondi e introspettivi come Ouverture, Silenzio Origami a pezzi autocelebrativi e pieni di punchlines come la hit Lario, Take Away MOB, unica canzone che ospita dei featuring, quelli dei colossi Salmo e Nitro.

Il disco passa rapidamente da produzioni classiche come quella di MOB, a basi trap calcate dai potenti bassi di Kidd, come 430, MNM Lario, fino a Ouverture, che è quasi interamente rappata su una piccola parte del Notturno in Do Minore di Chopin. Altrettanto buone sono le strofe di Lazza, che combina metriche, flow innovativi, giochi di parole e punchlines da brividi come la classica “Faccio un pezzo con Dio e ci son solo io” nel pezzo LarioIn realtà, tuttavia, si potrebbero ricordare almeno venti-venticinque rime ad effetto veramente ben riuscite in Zzala e questo rende Lazza, forse insieme a Highsnob, il miglior punchliner in Italia.

Il periodo postZzala; Diablo, il remix di Lario Porto Cervo:

Dopo la pubblicazione di Zzala, il rapper classe 94 diventa un punto di riferimento della “new school” italiana e di Machete Productions, che punta su artisti giovani ma di indubbio talento come il suo collettivo 333 Mob, Dani Faiv, Axos e Nitro. Proprio con quest’ultimo artista, già ben noto alla scena rap, Lazza condividerà tanto, dalla passione per la cosiddetta rima quadrupla (riuscire a chiudere quattro rime in appena una barra) a quella per i live, come testimoniato dalle diverse date realizzate insieme dai due rapper, fino alla seconda spettacolare collaborazione dei due, in No Comment, terzo album di Nitro, nel brano Passpartout, in cui Lazza inizia la sua strofa con un attacco metricamente esplosivo, cantando:

Vuoi fare il pistolero, Zzala fra cristonero, voto al tuo discozero, l’ho skippato già alla prima figurati al bis dov’ero, c’hai l’alcolismo vero

Le altre collaborazioni davvero degne di nota realizzate dall’autore di Maleducati dopo la pubblicazione del suo disco sono i due con Bassi Maestro (Benvenuti a Milano e WLKM2MI), realizzati anche con Lanz Khan, Axos, Pepito Rella e Jack The Smoker (solo nel secondo pezzo), Caramelle con Vegas Jones e Andry The Hitmaker, ancora oggi inedito e ascoltabile solo su YouTube, Ricco Mai con Axos, Ttozzi con Pepito Rella e Ensi e soprattutto Houdini per il disco Pezzi di Night Skinny.

Tra un featuring e l’altro, comunque, Lazza pubblica anche del materiale da solista e, nello stesso periodo, inizia una sorprendente collaborazione al microfono con il suo produttore Low Kidd, duettando con lui nel brano I.B.F.M. e in N3W FRI3NDS, ottava traccia del disco 3 Indigo, del beatmaker milanese, e dando vita a un duo apprezzabilissimo.

Il primo brano solista in cui Lazza torna a cantare è Diablo, pubblicato il 25 ottobre del 2017: una classica canzone trap a base di giochi di parole, autocelebrazione, Rolex, Sneakers e Polo di Gucci, dai suoni freschi e innovativi, in piena linea con la personalità spaccona e arrogante del rapper. Dopo Diablo, Lazza ha distribuito solo due canzoni nel 2018: un ben riuscito remix del banger Lario, realizzato con un Fabri Fibra in forma smagliante e la hit estiva Porto Cervo, il cui video è stato caricato su YouTube il 16 luglio.

Porto Cervo è un esperimento del tutto sorprendente per il rapper, abituato a sonorità e testi completamente diversi dal nuovo pezzo. Se gli estratti di Zzala avevano delle sonorità più tendenti alla trap americana, tipica di rapper come Travis Scott (omaggiato dal rapper nei primi versi di Lario), Migos e beatmakers come Southside e la 808 Mafia, Porto Cervo ricorda più la cosiddetta “Latin Trap”, i cui esponenti più noti sono i sudamericani Bad Bunny, Lary Over e Ozuna.

In questo Lazza è stato lungimirante, cavalcando l’onda di questo nuovo genere musicale, esploso anche in Italia grazie a brani come Pablo di Sfera Ebbasta e Rvssian, Mamacita di Achille Lauro e Lungomare Latino di Guè Pequeno, e abile, realizzando una canzone dal ritmo coinvolgente senza snaturare il suo stile lirico. Infatti, il testo della canzone racconta di come Lazza vorrebbe regalare alla sua donna la collana più bella, donarle l’orologio più lussuoso e portarla su uno yacht: questo non è poi tanto diverso dalla solita ostentazione del rapper milanese, ma ne è semplicemente una versione più romantica. Inoltre, neanche in una hit estiva come Porto Cervo, l’artista è riuscito a trattenere la sua passione per gli incastri mozzafiato, come la fenomenale barra:

Sarai tu quando volerò in testa a dirmi che ho fatto bene ad intestardirmi

Tuttavita l’esperimento di Lazza, apprezzabilissimo da un lato, ha fatto molto discutere dall’altro: molti ne hanno sottolineato la somiglianza con pezzi di altri rapper, nella scelta del flow, come Punto Su Di Te di Guè Pequeno, o in quella della struttura della canzone, molto vicina a quella di Cult di Emis Killa. Altri ascoltatori ancora, invece, si sono preoccupati del netto cambio di genere del rapper milanese, definendo la nuova canzone “troppo commerciale”.

Se Porto Cervo sarà un esperimento riuscito o meno lo decideranno solamente i numeri, a lungo andare, tuttavia il pezzo dimostra come Lazza sia pronto ad affrontare diversi generi di canzoni e non abbia alcuna voglia di fossilizzarsi su un singolo stile. Proprio per questo motivo, il suo nuovo disco desterà molta curiosità da parte di pubblico e critica, sperando che l’artista possa essere grande protagonista della scena, in questa seconda parte di 2018. Chissà che, magari, il 2018 possa essere anche l’anno del suo secondo disco

 

 

S.M.

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