Tutto su Tedua: il Mowgli del Rap italiano

Otto dischi d’oro e tre di platino, più di quindici milioni di visualizzazioni su YouTube con i suoi ultimi tre singoli (Wasabi 2.0, La Legge Del Più Forte e Burnout) e, nel suo ultimo disco Orange County California, le collaborazioni dei rapper più influenti della nuova scena: Ghali, Sfera Ebbasta, Izi, Rkomi e Laïoung.

Questo è l’identikit di Mario Molinari, in arte Tedua, giovane rapper classe ’94 che grazie alla sua attitudine, alla sua spontaneità e, soprattutto, al suo talento sta raggiungendo traguardi sempre più importanti con la sua musica. Infatti, come ha di recente sottolineato Emis Killa in un’intervista a Hip Hop Tv, se c’è un artista della nuova scena che riesce a conciliare le opinioni degli ascoltatori più giovani con quelle del pubblico più old school, quello è sicuramente il talento di Cogoleto.

In vista del suo prossimo album ufficiale, di cui recentemente Tedua ha annunciato il titolo, Mowgli, e la tracklist, in uscita il 2 marzo su Spotify e il 7 in tutti i digital stores, molte persone estranee al genere si saranno sicuramente chieste chi sia questo rapper dalle caratteristiche così particolari.

WILD BANDANA
Il collettivo genovese Wild Bandana, di cui Tedua fa parte.

L’infanzia fra Genova e Milano:

Tedua nasce il 22 febbraio 1994 a Cogoleto, in provincia di Genova, città che ha dato i natali a molti rapper influenti della nuova scuola: da Izi a Vaz Tè, passando per Sangue, Il Rave, Nader Shah, Disme e Bresh, tutti molto amici fra loro, come dimostra il progetto Amici Miei Mixtape, uscito il 9 maggio 2017 e prodotto quasi interamente da un altro genovese, il beatmaker Nebbia.

Come spesso racconta nelle interviste, l’infanzia per Mario non è stata affatto facile: a soli tre anni è costretto a trasferirsi, prima, in una casa da’accoglienza a Milano, insieme a sua madre, e, poi, in una famiglia affidataria. Questo avvenimento lo colpisce profondamente: infatti a scuola viene spesso discriminato dai compagni e, a volte, dagli stessi maestri a causa della sua storia familiare e, quel che è peggio, non può vedere sua madre se non di domenica.

Nonostante questo, è proprio sua madre che introdurrà il rap nella vita di Tedua, regalandogli tre Cd: The Eminem Show di Eminem, Get Rich or Die Tryin’ di 50 Cent e Fuego dei Gemelli DiVersi. Attratto dal mondo dell’hip hop, a soli undici anni partecipa alle prime gare di freestyle con il nome d’arte Incubo e si presenta alle Jam nel quartiere di Lotto, dove conosce emergenti con cui riallaccerà i rapporti una decina di anni dopo: fra cui Ghali, ai tempi Fobia, ed Ernia, che un paio di anni dopo avrebbero formato il collettivo Troupe d’Elite, nonché Fedez, allora un talentuoso emergente.

L’esperienza milanese di Tedua è ben raccontata nell’interessante intervista del 1° novembre 2016 per Sto Magazine, in cui il rapper genovese ha avuto la possibilità di parlare a ruota libera per più di venti minuti, in particolare dal minuto 10:00 al minuto 12:21. Nello stesso video, Tedua ha avuto anche la possibilità di parlare della nascita dei due collettivi di cui fa parte: la milanese Zona 4 Gang, fondata insieme a Ciccio, Falco e Rkomi, e la genovese Wild Bandana Crew, di cui fanno parte anche Izi, Vaz Tè, Sangue e Il Rave.

Medaglia d’Oro e gli esordi di Tedua:

Probabilmente se Mario fosse rimasto a Milano avrebbe fatto carriera più rapidamente nel mondo del rap: invece in terza media è costretto all’ennesimo trasloco insieme alla madre e al suo compagno, questa volta per tornare in Liguria. Prima si trasferisce quindi ad Arenzano e, poi, torna a Cogoleto dove gli affitti sono meno costosi.

Come spesso sottolinea nei testi delle sue canzoni, però, Tedua sente un forte legame con Genova: è proprio fra la vita di quartiere, lo stadio e la sua carriera sportiva da pugile che trascorre il periodo fra i sedici e i diciotto anni, periodo in cui porterà a termine anche gli studi da liceale.

Il primo vero progetto musicale di Tedua è un EP del 2014, anno in cui il rapper compiva vent’anni, dal titolo Medaglia D’Oro, realizzato in collaborazione con il compagno di crew Vaz Tè e con il produttore Zero Vicious.

L’EP, il cui estratto più famoso è Intro (John Wayne), brano di apertura (la strofa di Tedua è stata anche citata nel suo ultimo singolo Burnout), è firmato con il nome Duate. Mario, dunque, non è più Incubo, ma ancora non è nemmeno Tedua, nome che deriva dall’inversione delle sillabe di Duate e che nasconde un altro significato più profondo, poichè “Te Dua”, in albanese, significa “Ti Amo”.

Dopo l’uscita di Medaglia d’Oro, un altro giovane talento, Rkomi, invita Tedua a trasferirsi nella casa dove abita, nel comune di Calvairate, vicino Milano, e il ragazzo non se lo fa ripetere due volte. Vivere insieme in una casa popolare significa pagare un affitto molto basso e, quindi, poter lavorare part-time, dedicando il resto del tempo al rap. Per tutto il 2014 i due aspiranti rapper scrivono, registrano e mettono le basi per le loro carriere, facendo la conoscenza di giovani emergenti come Sfera Ebbasta, Ghali ed Ernia, che Tedua già conosceva, Giaime e Lazza.

Tutti gli esponenti della “rivoluzione Trap” che ha toccato la scena rap italiana in questi ultimi anni, infatti, si conoscevano prima di avere successo con la musica. Infatti, come Tedua racconta nella celebre intervista di Sto Magazine, in un modo o nell’altro i loro destini si erano già incrociati. Basti pensare, per esempio, a come Mario incontrò Izi, che ai tempi distribuiva, in un parco di Genova, foglietti di carta con scritti i testi delle sue canzoni, o al fatto che fosse compagno d’asilo di Ernia. Proprio da questo nasce il titolo del primo album ufficiale di Tedua, Orange County California, riferimento a The O.C., un telefilm per ragazzi degli anni 2000, perché il loro percorso sembra effettivamente un po’ un telefilm.

Il 2015, l’anno della svolta:

Per Tedua, ma in generale per la “generazione trap”, l’anno del successo è il 2015. L’11 giugno, infatti, la neofondata etichetta discografica BHMG fa uscire in free-download XDVR, il primo album di Sfera Ebbasta e del beatmaker Charlie Charles. XDVR è il primo disco con cui il pubblico hip-hop inizia a parlare effettivamente di trap e a incuriosirsi riguardo alla musica dei più giovani emergenti. Inoltre, nella quinta traccia del disco, Mercedes Nero, il cui video esce il 17 marzo dello stesso anno, ci sono gli unici due featuring del disco: Izi e, appunto, Tedua.

Un paio di mesi dopo l’uscita di XDVR, Tedua pubblica sul suo canale YouTube il primo estratto di Orange County Mixtape, Drill Dream Squad, ancora una volta in collaborazione con l’amico e collega Vaz Tè. La canzone da un lato viene apprezzata dai fan, ma dall’altro è ancora troppo grezza per il grande pubblico: a Tedua vengono contestati l’uso eccessivo di autotune, cioè di voce modificata al computer, e, soprattutto il fatto che il rapper “vada fuori tempo”.

Questa critica al suo modo di rappare sulle strumentali sarà per il rapper genovese una fortuna: sui forum di rap italiano, sui social network, nei commenti dei suoi video non si parlerà di altro e questo gli porterà una grande visibilità. C’è infatti chi sostiene che Tedua abbia portato dall’America un nuovo genere di rap, il drill, e che quindi non andare a tempo sia una caratteristica del suo flow, e chi afferma invece che il drill non implichi l’andare fuori tempo e che Tedua rappi in maniera confusa e non armoniosa.

In realtà, sarà proprio Tedua, in un video sul suo profilo di Instagram, a dare una soluzione alla questione: le sue metriche sono in “levare”, cioè non fanno cadere le sillabe dei suoi versi esattamente sugli accenti ritmici dei quattro quarti, ma un secondo dopo, in modo che siano pronunciate fra un battito di metronomo e l’altro. Questo modo di rappare è stato utilizzato, prima che l’autore di Orange County lo facesse, dalle sue due principali fonti di ispirazione: lo storico rapper milanese Dargen D’Amico, nell’album Musica Senza Musicisti, Chief Keef e Fredo Santana, esponenti della scena drill di Chicago.

Tornando però al percorso musicale di Tedua, se il singolo Drill Dream Squad sembrava annunciare Orange County Mixtape, il 15 ottobre il rapper fa invece uscire sul suo canale YouTube un video di quaranta minuti contentente Aspettando Orange County Mixtape, definito da lui stesso “the prequel mixtape”. AOC è una perla: un disco di tredici tracce, di cui alcune, come Perdono Valore con Bresh, Ombrello per la pace con RK e Da dove provieni, dimostrano che il ragazzo è una delle penne più promettenti ed emozionanti della scena rap italiana. Il suono del mixtape, così come la struttura delle canzoni che lo compongono, a distanza di due anni e mezzo, è molto simile al disco vero e proprio, Orange County California, che però è chiaramente registrato con un budget superiore e con una tecnica più matura e consolidata, ma per alcuni aspetti, fra cui la scrittura e la metrica, AOC risulta addirittura superiore al disco stesso.

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(Ritornello di Da dove provieni, ultima traccia di Aspettando Orange County)

So che il tempo passa e passa pure per te

Mamma sei lo stesso bella se non la più bella che c’è

Ho fatto tutto questo da solo, ho odiato un po’ me stesso per quello che sono

Non ti chiamo mai ma so che sei vicina

Tu mi hai insegnato sai a vivere la vita

E non puoi raggiungere i desideri se non ti ricordi da dove provieni

Orange County, da mixtape a disco:

Il primo singolo di Tedua davvero di successo è Lingerie, un brano prodotto da Charlie Charles e realizzato in collaborazione con Sfera Ebbasta, ormai in decollo verso il successo. La strofa del rapper genovese, rispetto a quella di Sfera, colpisce per il suo flow acrobatico e per il suo linguaggio complesso e, inoltre, nel video, diretto da Alessandro Murdaca, Tedua balla sulle note del pezzo in un modo assolutamente atipico e particolare, cosa che sorprende molto il pubblico. Ad oggi la canzone, certificata disco d’oro, ha superato sette milioni di visualizzazioni su YouTube, e otto milioni di streaming su Spotify, risultando una delle tracce preferite dal pubblico del rapper.

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Tedua e Sfera Ebbasta nel video di Lingerie, 7,5 milioni di visualizzazioni

Il mixtape Orange County viene anticipato da altri cinque estratti del disco: Sbandati, con Nader e Il Rave, Intro, Rolex Daytona Freestyle, Wasabi Freestyle e Lezione, questi ultimi due prodotti interamente da Chris Nolan, con cui Tedua da quel punto in poi formerà un vero e proprio duo musicale. Infatti, saranno proprio le basi del produttore milanese a lanciare la maggior parte delle tracce del Cd: oltre alle due canzoni già citate, Circonvalley con Izi, Scarpe Coi Freni con Rkomi, Step by Step con Bresh e OC (California) sono rappate su beats di Nolan.

Gli altri brani di Orange Country Mixtape sono registrati su strumentali non originali, eccetto Chino, prodotta da Sid Vicious, No Snitch Freestyle, da Sick Luke, Lingerie con Sfera Ebbasta, Buste della Spesa e Fifty Fifty con Ghali, da Charlie Charles.

 

OC è un disco completamente autobiografico ed è caratterizzato da flow allegri, potenti e spesso disorientanti, come in Wasabi Freestyle, oltre che da ritornelli orecchiabilissimi e perfettamente abbinati ai suoni delle strumentali, come quello celebre in Buste della Spesa. Nonostante i testi dei brani di Tedua siano spesso ermetici e difficili da comprendere al primo ascolto, le sue canzoni, ricche di metafore e di immagini poetiche, descrivono storie di Cogoleto e di Calvairate, d’amore e di rabbia, d’invidia per non essere nato ricco e di soddisfazione per essere arrivato dove è grazie ai suoi amici, a se stesso e alla sua storia. La canzone Lingerie, per esempio, descrive una serie di situazioni collocandole geograficamente (Calvairate, Ciny, Milano) e citando personaggi realmente esistenti (Rkomi, Falco).

(Lingerie, Tedua feat. Sfera Ebbasta)

Roccia sto col Rkomi segna Calvairate, faccio un salto a Nord-Est che Ciny è ospitale

I miei frà fumano Northern affacciati in Aler, un fumo così crema, no frè, non scaldare

Roccia ho portato il mare a Milano, ho ancora il rispetto di dove abitavo

La tua squad varrà si e no sette carati, scendo in Drilliguria mi sembran Caraibi

Falco offre cena che ha vinto ai cavalli, neuro SerT all’EuroBet per me no, non puntare il pari

Quando parli a Tedua devi moderare: tu vuoi un beat di Charlie ma non lo sai usare

La versione commerciale di Orange County Mixape, Orange County California, esce su tutte le piattaforme discografiche a gennaio 2017, con nuove tracce a sostituire quelle con base non originale. Le nuove canzoni del disco, che mantengono l’atmosfera, i suoni e le tematiche della prima versione del progetto, sono: Ci Vuole Poco con Laïoung, Telefonate (secondo featuring con Izi), Pegaso, Pugile, Pensa Se Piove RMX (remix di una sua vecchia canzone) e una posse track, Revolver Freestyle in cui quattro strofe di Izi, Rkomi, Tedua e il francese Cojote Jo Bastard sono intervallate da un ritornello di Sfera Ebbasta. Tutte le canzoni aggiunte in questa versione sono prodotte da Chris Nolan, anche se spesso in collaborazione con altri beatmaker, come Charlie Charles in Pugile, che infatti presenta una delle strumentali più riuscite del 2017.

Wasabi 2.0, il capitolo Mowgli:

Dopo il successo commerciale di OCC, certificato disco d’oro, Tedua si dedica quasi esclusivamente ai suoi concerti e a diversi featuring: scrive ed incide una serie di strofe fra cui: Bimbi, singolo di Charlie Charles (attualmente doppio platino); Wild Bandana, da Pizzicato di Izi con Vaz Tè (oggi disco d’oro) e Giovane Giovane, dal disco Ave Cesare di Laïoung (oggi platino). Altre collaborazioni di rilievo per il rapper sono certamente la strofa in Ande, brano del compagno di crew Bresh, in Over 2,5 con Vaz Tè e Rkomi e, soprattutto in Il Ritorno delle Stelle, estratto dal disco Variazioni di Dargen D’Amico.

Il 2017, dunque, sembra non potersi concludere meglio per Tedua, ma il rapper non ha ancora finito i colpi in canna: il 19 maggio esce Wasabi 2.0, singolo estivo prodotto da Chris Nolan che, attualmente, è il più conosciuto e apprezzato della sua intera discografia. Da molti, il pezzo è considerato un proseguimento di Wasabi Freestyle, in cui il rapper, con toni estivi, racconta diversi episodi della sua vita, come quando a sedici anni fece il gelataio o quando era costretto a scappare dalla finestra della camera della sua ragazza, per non incontrarne i genitori.

Da Wasabi 2.0 in poi si apre quella che i fan hanno chiamato “Mowgli season”, poichè Tedua ha annunciato Mowgli, il suo secondo album in studio, in uscita il 2 marzo su Spotify e il 7 marzo nei negozi e nei digital stores. La pubblicazione del Cd è stata anticipata dai singoli La Legge Del Più Forte e Burnout, che verranno trattati direttamente nella recensione del disco.

Mowgli dovrà dimostrare che Tedua è maturato e migliorato da tutti i punti di vista, quello musicale e quello lirico, ma i singoli già usciti non hanno convinto del tutto. Inoltre, il pubblico si aspetta da Mowgli un lavoro più coeso di OCC, magari che consenta di paragonare effettivamente Tedua con il personaggio del Regno della Giungla: entrambi, partiti da nulla, si sono fatti strada in due giungle diverse, l’uno in quella vera, l’altro in quella della vita e del rap italiano.

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