PLC tape 1: la recensione – Fred De Palma icona reggaeton, ma non solo…

Fred De Palma è ormai assoluto  protagonista nella scena reggaeton italiana e negli scorsi anni sono state diverse le sue hit da milioni e milioni di streaming. Il 22 Aprile é uscito PLC tape 1, tape estremamente interessante proprio perché pur avendo un sound raggaeton presenta anche altre influenze artistiche, di cui avevamo già avuto prova negli scorsi anni della carriera del torinese. Il Tape include 7 tracce e numerosi featuring. 

Pa’ La Cultura 2 è probabilmente uno dei pezzi più interessanti del disco proprio perché riesce coniugare perfettamente il rap e il reggaeton, il genere che gli ha permesso di emergere e quello che lo ha consacrato tra gli artisti più ascoltati in Italia. In questa traccia FDP inoltre risponde a quanto scritto da Marracash in Cosplayer ,significativo anche perché il rapper di origini siciliane é stato uno dei primi a rendersi conto del talento del collega.

Il progetto ospita vari artisti del panorama musicale come Guè, Emis Killa, Tony Effe, Lazza, Omar Montes, Rose Villain, Fuego, Daniel Cosmic, Malo, Xwond, Southside Ciccio. In poche parole, si tratta di un mix perfetto tra  cantanti più o meno affermati e legati a generi diversi. Uno dei principali meriti di De Palma, infatti, è proprio quello di non limitarsi a coinvolgere  soltanto artisti da milioni di streaming: infatti nella traccia Raggetonero ospita alcuni validissimi emergenti del panorama raggaeton nostrano ai quali Fred apre il sipario del suo ampio pubblico.

Un altro aspetto da evidenziare è che il tape coinvolge sopratutto molti rapper che si trovano perfettamente a proprio agio con il mondo del reggaeton basti pensare al flow di Lazza in Mala nel quale l’artista di Sirio fa emergere tutta la sua brillantezza musicale o alla presenza di Emis Killa, già presente in Uebe, che dimostra ancora una volta la sua duttilità. Il disco però considera  anche altre influenze musicali oltre al reggaeton: per esempio in Au Revoir ft Gué e Rose Villain e soprattutto in Mi Fa Male, oltre che nella già citata Pa’ La Cultura 2, sembra di  ritrovare anche se soltanto parzialmente il Fred di “Hanglover” e “BoyFred”.

Il disco si arricchisce poi di collaborazioni di cantanti  affermati provenienti dal mondo del reggaeton come Omar Montes e Fuego a dimostrare come Il raggaeton di Fred De Palma abbia ormai superato i confini del nostro paese riuscendo ad essere apprezzato dalla Spagna al Sudamerica. FDP inoltre riesce a “personalizzare” il suo modo di fare reggaeton e questo è un altro fattore importante da sottolineare. Il cantante torinese, infatti, è riuscota realizzare un prodotto unico caratterizzato da vari  elementi che lo consacrano King Del Reggaeton, centrando l’obiettivo di dare finalmente rilevanza a questo genere musicale con sonorità innovative, featuring perfettamente inseritii e scrittura di qualità.

La figura di JVLI, poi, gioca sicuramente un ruolo centrale nella perfetta armonia del sound. Il producer, noto già per diverse grandi collaborazioni, per esempio, con Dargen D’Amico e Axos, realizza a pieni voti il compito di produrre uno dei progetti più interessanti del 2022.

In più, PLC tape merita poi delle riflessioni anche rispetto ai testi: FDP non si limita scrivere canzoni caratterizzate da un mood leggero ma decide di mostrare al pubblico anche le sue emozioni più intime basti pensare ad “Au Revoir” e “Mi fa male” dove riesce a trasmettere all’ascoltatore anche quelle sfumature malinconiche che abbiamo imparato a conoscere lungo tutta la sua discografia. In particolare in “Au Revoir”, sia per il ritornello con l’incredibile voce di Rose Villain che per le barre di Guè, si nota ancora di più come FDP voglia far emergere anche quelle sensazioni più profonde.  

In conclusione PLC tape 1 é sicuramente un progetto reggaeton di altissima fattura che mostra una continua maturazione artistica di Fred De Palma: un cantante che spesso viene ricordato prevalentemente per le sue hit estive ma che in realtà rappresenta molto di più. FDP é ormai per numeri uno dei principali esponenti della scena musicale italiana: ha spaziato tra le varie sonorità dal rap fino al pop. Adesso, però, sembra aver trovato definitivamente la sua dimensione artistica, quella che sente più sua, quella che lo ha portato definitivamente al “successo” al quale ormai anni fa De Palma dedicava una famosa lettera, che è sicuramente uno dei capolavori della sua sempre più luminosa carriera.

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