Primo soccorso: Ugo Borghetti è la voce delle strade di Roma

Lo spoken è sempre stata una caratteristica affascinante quanto conflittuale fin dai tempi del grande cantautorato italiano. In alcuni ambienti di nicchia le sole parole su una composizione musicale bastavano per emozionare il pubblico che evidentemente carpiva il denso significato. Però, ovviamente, questo genere di canzoni non è mai potuto arrivare in radio a causa della mancata orecchiabilità.

A distanza di anni non è cambiato molto però adesso c’è un unico vero esponente che balza all’occhio: Ugo Borghetti. Ormai il rapper è nella scena da parecchi anni ma, come era prevedibile, non ha avuto picchi di notoritetà. Comunque le soddisfazioni nella sua carriera non sono mancate come per esempio “Ansia” con Massimo Pericolo che gli è valso il suo primo disco d’oro.

Il suo stile è estremamente personale e, come detto finora, anche poco musicale. Quindi inevitabilmente l’artista romano si è trovato difronte ad un bivio: continuare con lo spoken o provare qualcosa di diverso? Ugo ha scelto la prima e ha fatto bene.

Sarebbe surreale pensare che con un paio di rime in più e una metrica più studiata piovessero certificazioni e improvvisamente diventasse il volto copertina di una playlist Spotify: in Italia la meritocrazia c’è fino ad un certo punto e non c’è spazio nel mainstream per bocche con denti cariati che dicono la verità.

Allo stesso tempo, però, bisogna dire che c’è stata un’evoluzione nel suono di Ugo Borghetti e nella sua scrittura. C’è più contenuto nei suoi testi e i messaggi, giusti o sbagliati che siano, arrivano dritti al punto. La crudità delle sue parole non si trova solo nella sua addizione capitolina ma anche in ciò che vuole esprimere. Ha anche sperimentato con le produzioni che rendono più gradevole il contorno e le partecipazioni dei featuring, anch’essi fondamentali per la riuscita del disco.

In conclusione, quindi, “Primo soccorso” è un grido di passione, una riscatto dopo vari fallimenti ed esperienze di vita difficile ma soprattutto un album che non può passare inosservato.

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