Eclissi – Il nuovo album di Gemitaiz è davvero per un solo tipo di mood?

Gemitaiz è tornato, questa volta ci ha fatto aspettare più tempo del solito ed è una novità considerando che ha scritto “più dischi dei Beatles”.

Probabilmente quando si parla di Gemitaiz non si riesce mai a dire abbastanza perché è uno dei pochi in Italia a fare musica spiazzante, che divide il pubblico. La sua formula? Una voce rauca, non pulita ma unica che si accosta a testi densi di significato ma sicuramente non ricercatissimi.

Gemitaiz comunica con immagini immediate, spaccati di vita e pensieri sciolti. Per farla in breve è come se componesse musica durante un flusso di coscienza che non finisce mai, in una bolla perenne che gli fa cambiare atmosfere a seconda del suo stato d’animo e non dalle esigenze del mercato.

L’ultimo progetto prima di “Eclissi” è stato il nono pezzo della sua saga “QVC” e abbiamo riscontrato una consapevolezza da parte di Davide che in passato non esisteva. Inoltre stiamo parlando di un progetto divertente seppur intenso dove ogni pezzo riesce ad intrattenere e convince ad ascoltare cosa dice il rapper. Questo è un obiettivo che, in special modo per Gem, vale di più delle certificazioni e riconoscimenti e, onestamente, era difficile superarsi ancora dopo un mixtape così ben fatto e nessuno aveva la più pallida idea di come sarebbe stato questo disco.

In molti hanno citato la malinconia parlandone ed altri hanno fatto delle provocazioni a riguardo dicendo che è un disco da ascoltare solo quando si è tristi. In verità di malinconico c’è poco oltre alle produzioni. I testi tendono a raccontare un amore più felice, con meno problemi e paranoie ma comunque emozionante e struggente. L’atmosfera, poi, è veramente molto chill ed è una novità considerando che nella sua carriera i banger non sono mai mancati, anzi in alcuni progetti erano protagonisti indiscussi. 

“Eclissi” non è quello che ci aspettavamo, ma non per questo non è un progetto dignitoso, semplicemente bisogna dargli più tempo. Quando la musica ti sorprende è un buon segno, spesso e volentieri ci vuole solo qualche ascolto in più per comprenderla al meglio. È il caso di “Eclissi” di Gemitaiz. Trust the process.

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