Analisi del testo – Zitta di Slient Bob

Zitta è una canzone d’amore fuori dagli schemi che si discosta completamente dalla classica canzone d’amore rap all’italiana. Chiunque ascolti per la prima volta il pezzo rimane subito impressionato dalla freddezza e dal cinismo con il quale Silent racconta questa controversa storia d’amore.

L’originalità della canzone è nel testo. E’ uno sfogo che Silent fa oscillare tra il romantico e il misogino, parlando di argomenti crudi con parole dure. La canzone si basa su quest’indecisione di fondo che attraversa una coppia la quale ha passato dei bei momenti, sessualmente parlando, però non riesce a capire se far evolvere il rapporto o farla finita.

Il testo, oltre ritornello scritto a regola d’arte, è ricco di punchline sorprendenti.

È tutta un’illusione
Queste donne non son magiche (troie)
Se fingono un orgasmo
Sanno anche finger di piangere

L’attacco del pezzo è un gancio diretto al genere femminile. Si incentra sul fatto che molte donne fingono di essere quello che sono, illudendo la persona che sta col loro, ponendogli davanti una realtà che non è vera ma solo una finzione creata da loro.

Io che ragiono con il cazzo, sarà per l’età (già)
Tu invece ci metti il cuore ma soltanto in chat

L’accusa di mettere il cuore soltanto in chat è pesante, sta a significare che la ragazza non ha il coraggio di sostenere dal vivo la relazione che stanno continuando sul telefono. Si rifugia quindi dietro lo schermo perché è troppo debole o perché in verità non gli importa niente di chi è dall’altra parte.

Dici che tu fai certe cose solo col Bombay
Ma se diventi una puttana è perché un po’ lo sei

L’ennesima scusa di una “puttana senza pappone”, la quale da la colpa delle sue azioni all’uso di alcolici. Scusa che però secondo Silent è fine a se stessa visto che secondo lui questi suoi comportamenti sino dovuto al suo carattere.

Io ti ho amato solo quando tu mi hai dato il culo
Perché sapevo ch’ero il primo ad entrare in quel buco
E io mi sento proprio come il mio cazzo, ti giuro
Nel senso che in ‘sto posto sono stretto e al buio

L’ultima punchline, cruda e senza peli sulla lingua, riassume perfettamente quel che la canzone vuole esprimere. Lei, una ragazza interessata solo al sesso che non sa mantenere legami affettivi e lui invece un ragazzo che vorrebbe che da parte sua ci fosse un maggiore coinvolgimento emotivo e un suo comportamento più contenuto. Quando quest’ultimo manca lui soffre e fa considerazioni misogine su di lei e sul genere femminile, come gli schiaffi e pugni che vorrebbe dargli ma che non può a causa delle altre persone presenti, le quali avrebbero senza dubbio ripreso le parti della ragazza in quanto tale, non sapendo però la vera realtà dei fatti.

E’ da apprezzare la sincerità di Silent, che non si vergogna nel dire ciò che pensa, sapendo che certe cose dalla società sarebbero viste in maniera catastrofica, basti pensare a quanto successo con Junior Cally per la canzone Strega durante la sua partecipazione a San Remo.

Alla fine di questo storytelling succede che il ragazzo, che può darsi sia Silent stesso, accetta la realtà dei fatti e si lascia travolgere dalla sensualità della ragazza la quale puntualmente lo illude di amarlo come lui vorrebbe. Allo stesso tempo però è il ragazzo ad ammettere che andare a letto con lei gli piace, visto che a causa dall’età “ragiona con il cazzo“.Quindi ne viene fuori un problema senza soluzione visto che si genera un compromesso che alla fine di conti va bene e non va bene ad entrambi.

Testo:

È tutta un’illusione
Queste donne non son magiche (troie)
Se fingono un orgasmo
Sanno anche finger di piangere
Non fare la sadica se poi hai la figa fragile
Non crederti importante, stronza, sborrare è facile

Ho perso lacrime che potevo usare per altro
Però so che pure tu vuoi morire scopando
Morire d’infarto, sul suo culo un grammo
Fai la stronza in pubblico perché sai che non ti darò uno schiaffo

Sembra una trappola quella tua pussy bagnata
E io sono una preda facile in tarda serata
E in fondo tu davvero non sei mai cambiata
Questa cosa che sei troia non l’hai mai accettata
Io che ragiono con il cazzo, sarà per l’età (già)
Tu invece ci metti il cuore ma soltanto in chat
Quando mi faccio una sega penso ancora a te
Perché una puttana così non si dimentica

Prima mi succhi il cazzo e poi mi spezzi il cuore
Vuoi che ti chiamo troia o che ti chiamo amore
Hai tolto le emozioni prima dei vestiti
È nata da una scopata questa relazione
Prima mi succhi il cazzo e poi mi spezzi il cuore
Vuoi che ti chiamo troia o che ti chiamo amore
Hai tolto le emozioni prima dei vestiti
Sei solo una puttana senza pappone

Io ti ho amato solo quando tu mi hai dato il culo
Perché sapevo ch’ero il primo ad entrare in quel buco
E io mi sento proprio come il mio cazzo, ti giuro
Nel senso che in ‘sto posto sono stretto e al buio
Lei fa la stronza però Silent conta fino a sei
Con il senno di poi quel pugno mo’ te lo darei
Dici che tu fai certe cose solo col Bombay
Ma se diventi una puttana è perché un po’ lo sei

Quando vengo a trovarti vengo e me ne vado
Un gentiluomo in fondo non lo son mai stato
Volevi vedermi a pezzi, infatti mi hai lasciato
Ma mi mancheranno i tuoi bocchini più di tutto quanto
Forse è meglio che noi due, scopiamo e basta
Perché se provi ad abbracciarmi mi viene la nausea
Scusa se ho perso il controllo, non farmi causa
Prendiamoci a schiaffi senza prenderci una pausa

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