Eternal Atake – Il ritorno dallo spazio di Lil Uzi Vert

Lil Uzi è tornato. Dopo un’estenuante attesa, è uscito Eternal Atake, quinto album da solista del trapper di Philadelphia, per Roc Nation.

Il disco è stato anticipato da due tracce, Futsal Shuffle 2020, la vera hit del disco, e That Way, traccia simbolica della fine del viaggio nello spazio di LUV.

Sì: questo album rappresenta un vero e proprio trip nella galassia delle 3 personalità di Uzi: inizia con “Baby Pluto“, un extraterrestre vanitoso e strafottente che apre l’album a suon di punchline e strofe dense di virtuosismi lessicali; prosegue poi con “Renji“, una figura dai capelli arancioni decisamente più timida e sensibile che racconta il suo percorso in quello che chiama “Dark World”, e si conclude infine con il vero Lil Uzi VERT che, al culmine del suo ultimo prodotto, fotografa perfettamente la sua realtà artistica: a tratti geniale, a tratti decisamente confusa.

Partendo dalla prima parte si evince chiaramente che quello che Uzi vuol compiere è un vero e proprio esercizio di stile: tracce come Baby Pluto, Lo Mein, Silly Watch e soprattutto POP testimoniano un intento puramente narcisista e con un’unico messaggio: faccio quello che mi pare.

Nelle tracce in cui a parlare è Baby Pluto, Lil Uzi riscopre un se stesso che non desidera nulla oltre che mostrare di che pasta siano fatti lui e i suoi gioielli.  Il mood cambia completamente dopo la sesta traccia, momento in cui entra in scena Renji, il piccolo alieno dal capello arancione rappresentato nella cover di That Way.

Da I’m Sorry troviamo un Lil Uzi decisamente più moderato che riscopre sonorità molto vicine a quelle che utilizzava nel 2016, anno in cui pubblicò The Perfect LUVE TAPE e Lil Uzi Vert vs World.

Per i fan veterani le vibes emesse da questa sezione sono inconfondibili. Si contraddistinguono diverse produzioni notevoli, una su tutte quelle di Chief Keef in Chrome Heart Tags, oltre che le pregevoli Prices, Bust me e Celebration Station.

Dalla tredicesima traccia, Lil Uzi torna sul pianeta terra e lo fa con Urgency , traccia che comprende l’unico feat dell’album, Syd, e che prosegue il “chill mood” della sezione precedente. Tuttavia, in questa sezione, l’estro dell’autore prende il sopravvento e le tracce abbandonano quella coerenza stilistica che aveva caratterizzato le due sezioni precedenti, per dedicarsi alla ricerca del banger dell’album.

Ogni traccia merita un discorso a se: dalla riuscitissima Venetia, a cui segue una grandiosa Secure The Bag, in cui i vocalismi di Uzi rappresentano il suo enorme repertorio che non si limita alle semplici barre ma anche ad una incredibile capacità nel cantato.

L’album poi si conclude con i singoli già pubblicati: That Way e Futsal Shuffle 2020, che finisce poi per essere la vera hit.

In conclusione, Eternal Atake è un progetto decisamente riuscito sebbene attraversi alcuni passaggi a vuoto, soprattuto nelle tracce di transizione da una sezione all’altra, che finiscono per essere un mix scialbo che non è né carne né pesce.

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