Music To Be Murdered By – La recensione dell’ultimo CD di Eminem

Music to be murdered by, la nuova opera di Eminem racchiude in sé due principali motivi.

Il primo è strettamente connesso con il tema del ricordo, molto evidente in canzoni come Stepdad, nel quale il rapper racconta del suo patrigno e del suo odio adolescenziale nei suoi confronti: nel pezzo si ritrova la radice di ciò che ha plasmato Slim Shady, l’alterego scherzoso e controverso che aiuta Marshall ad uscire dalla sua realtà e a sfogare la sua rabbia repressa.

L’altro lato mostra un Eminem che ha voglia di tornare alla ribalta, dopo le ultime critiche (tra cui il recente dissing da parte di Machine Gun Kelly) e di ribadire di essere effettivamente il “king metrico”. Music to be murdered by non si limita a questo, però: un altro tema prevalente nell’album è quello amoroso, molto evidente in Farewell e In too deep.

Altra vera e propria perla dell’album è Darkness, sia per come è stato usato il campione di The sound of silence sia per la sua critica sociale. Il brano denuncia infatti il  fenomeno degli ‘schoolshooters‘ in America e invita ad un controllo maggiore nei confronti del possesso delle armi da fuoco.

Nel video di Darkness è significativo il passaggio tra Eminem che bevendo pensa al suo concerto e un uomo che da una stanza di un hotel spara dalla finestra (ricordando forse la sparatoria avvenuta a Las Vegas). C’è quindi un parallelismo fra Eminem, preso dall’ansia poco prima di un concerto e, appunto, uno shooter pronto a fare una strage. In questo canzone è visibile quanto Eminem sia profondamente distrutto dalla sorte di Proof, grande freestyler venuto a mancare proprio in una sparatoria.

Un’altra brano particolarmente convinente è Lock it up (featuring Anderson Park), forse il pezzo che musicalmente è più riuscito dell’album, dove Eminem riesce a cavalcare il beat come poche altre volte (e questo è dire molto, considerando l’Mc di cui stiamo parlando).

Nel complesso possiamo dire che Music To Be Murdered By è davvero un signor Album: le sonorità sono molto variegate (si passa da un mood più cupo in Darkness ad uno più gioioso in Farewell ad esempio), Eminem e Slim Shady convivono. La frattura fra i due alter-ego di Marshall Mathers appare meno profonda di quanto lo sia stata in passato: in quest’album, al contrario degli ultimi due, si evince la nuova maturità di Marshall, trasposta in maniera abbastanza efficace attraverso Eminem e Slim Shady.

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