Un tuffo nel passato – Midnite di Salmo

La rubrica “Un tuffo nel passato” nasce per rivivere e riascoltare i dischi e i mixtape che hanno fatto la storia del rap italiano e che, dunque, meritano un approfondimento anche a distanza di anni dalla loro pubblicazione!

I dischi di Salmo sono sempre stati visti un po’ come degli eventi per il rap italiano ed è infatti grazie ai CD, e non ai singoli sparsi qua e là, che ha conquistando fama in tutta la penisola. Con ogni suo disco, il rapper di Olbia si è accaparrato una fetta di pubblico sempre più grande e Midnite, uscito nell’aprile 2013, è quello che lo ha consacrato come pilastro nella scena rap italiana.

Sotto l’aspetto contenutistico questo disco è un vero e proprio inno alla rivolta, una voce che si schiera contro la società. La penna è di un Salmo complottista senza peli sulla lingua, che non fa sconti a nessuno, neanche ai politici, i quali vengono citati esplicitamente (es: Mara Carfagna). La critica del rapper però è rivolta in generale alla società, basta pensare a pezzi come: Waishaupt, Russel Crowe, Ordinaria Follia e S.A.L.M.O., canzone nella quale è contenta la rima più emblematica del disco, che racchiude il pensiero di Salmo in poche parole:

”Questa generazione non crede ai politici o ai santi, credono soltanto ai cantanti

Un altro bersaglio della penna di Salmo sono i  talent show musicali, San Remo, esplicitamente citato, e X Factor, non citato ma implicitamente sottointeso visto il suo clamoroso rifiuto, di quel periodo, come giudice. Questi argomenti, tuttavia, sono stati comunque riproposti da Salmo nei dischi a seguire.

L’elemento caratterizzante di questo album, nell’ambito della scrittura, ma anche nell’atmosfera che lo circonda, è l’immaginario esoterico e cruento, legato alla maschera. La maschera da teschio, infatti, è stata la carta vincente del successo di Salmo, poiché quella maschera lo elevava – e ancora lo eleva quando la indossa – a qualcosa che va aldilà del semplice rapper. È il confine che separa Maurizio Pisciottu e Salmo, rendendolo così un simbolo e, soprattutto, una voce che sa parlare di argomenti di spessore e in maniera direttissima, rispetto alle innumerevoli banalità che rimbombavano in quel periodo nelle classifiche.

Le strumentali hanno contributo in maniera notevole a spingere quell’immaginario, con suoni forti e decisi che erano a metà tra il dubstep-drum ‘n bass di Death Usb e il rap di MM3. Immaginario che, oltre che dalle produzioni dei Cyberpunkers, Bruce Gil e del solito Salmo (self made per eccellenza), è stato arricchito dai videoclip, prodotti per la maggior parte dagli YouNuts. Infatti, al contrario di oggi, nel 2013, quando si pensava ad una canzone come Rob Zombie o Killer Game, era più facile associare il titolo al videoclip che al brano stesso, proprio per il forte impatto visivo che imprimeva sul ascoltatore. La convivenza di questi fattori ha fatto sì che l’arte di Salmo arrivasse in maniera totale, dandogli così la possibilità di ritagliarsi una fetta notevole nel panorama del rap italiano.

Midnite è composto da 15 brani, tutti molto belli e di impatto, ma la vera perla del disco è senza dubbio Faraway. Scritta e prodotta da Salmo, continua a essere una delle canzoni d’amore più belle ed originali del rap italiano, uno di quei brani che chiunque dorebbe ascoltare. Altri quattro brani per completare un’ipotetica top 5 sarebbero: Russel Crowe, S.A.L.M.O., Rob Zombie e The Island.

Il consiglio è certamente quello di ascoltare Midnite, ma, chi volesse approfondire questo pezzo di storia della carriera di Salmo, dovrebbe assolutamente dare un ascolto alla repack alternativa – che comprende il disco live – “Documentary”. Infine, per chi si fosse appassionato oltremodo, su YouTube è presente il video del documentario dove è possibile guardare Salmo live e ascoltare i pareri che i big della scena hanno di lui.

2 pensieri riguardo “Un tuffo nel passato – Midnite di Salmo

  1. Ottima recensione. Ho amato questo album. Ritengo Salmo un poeta moderno ed un artista vero. Uno dei pochi che non é ancora sceso a compromessi.

    Piace a 1 persona

    1. Francesco Pennacchi febbraio 8, 2020 — 21:16

      Grazie mille per l’apprezzamento.

      "Mi piace"

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