Cinque album di coppia di cui il rap italiano ha bisogno

Il rap italiano è fatto di suggestione. Così come il ragazzino tifoso dell’Inter sogna che la sua squadra del cuore acquisti i calciatori più forti del mondo e disegna la sua formazione ideale, allo stesso modo gli ascoltatori del rap italiano hanno i loro desideri e le loro fantasie.

Ogni ascoltatore avrà il suo sogno: c’è chi vorrebbe una reunion dei Club Dogo, chi dei Co’ Sang, chi della Dark Polo Gang e Side Baby, chi la collaborazione internazionale di Sfera Ebbasta e Drake, chi un eventuale disco di Charlie Charles e chi ancora gioca il “fanta-featuring”, prova a indovinare quali saranno i feat. più assurdi e inaspettati del rap italiano.

A volte la scena accontenta i fan, regalandole tracce che infiammano il pubblico, come le recenti Mattoni (con Noyz Narcos, Shiva, Speranza, Guè Pequeno, Geolier, Lazza, Ernia, Side Baby e Taxi B) e Rapper Posse Track (Lazza, Danno, Clementino, Jack The Smoker ed Ensi). Se un feat può generare tutto questo clamore, figurarsi quanto può farlo un disco realizzato in coppia da due artisti: il cosiddetto “joint album”.

In questo articolo saranno elencati cinque joint album che farebbero bene, se non benissimo, alla scena rap italiana: tuttavia, si è cercato di evitare soluzioni banali e scontate, come potrebbero esserlo “Rocco Hunt-Clementino” o “Salmo-Nitro”, e, ovviamente, coppie che hanno già effettivamente realizzato un disco, come Guè Pequeno-Marracash o Gemitaiz-Madman. Al termine di ogni paragrafo, saranno posti anche due parametri: la probabilità che il CD esca nel 2020 e gli eventuali featuring possibili!

Ensi & Clementino

Ensi e Clementino sono due carissimi amici e hanno tanto in comune a livello artistico: sono quasi coetanei (il primo ha 33 anni e il secondo 36), sono due campioni indiscussi di freestyle a livello nazionale, sono due rapper rispettatissimi nella scena italiana e soprattutto sono dotati di una tecnica clamorosa, fuori discussione.

Ensi ha imparato, con il tempo, a padroneggiare uno dei flow migliori d’Italia: tanto scorrevole e pulito quanto esplosivo e impetuoso, mentre Clementino è un artista assolutamente completo, tanto rapido e chiaro in extrabeat, quanto abile nel curare metriche e incastri in modo maniacale. Inoltre, come ogni talento del freestyle che si rispetti, entrambi hanno una spiccata predisposizione alla punchline, alla rima a effetto.

Nel 2019 Ensi e Clementino sono stati piuttosto attivi sulla scena. Il torinese ha pubblicato il buon disco Clash e la sua repack Clash Again, sbalordendo il pubblico con dei freestyle strepitosi, come Ivory Freestyle o Sequel Freestyle e con dei testi introspettivi e maturi, come Fratello Mio e Thema Turbodiesel. Il napoletano, invece, è tornato sulla scena con un altrettanto valido album, Tarantelle, in cui ha espresso a 360 gradi le sue potenzialità, fra esercizi di stile e racconti biografici da pelle d’oca come la title track e Un Palmo Dal Cielo.

Perché, quindi, un joint album di questi due artisti potrebbe essere così azzeccato? Un motivo è sicuramente da ricercare nel fatto che lo stile di uno non è solo compatibile con quello dell’altro, ma potrebbe essergli addirittura complementare. Ensi, infatti, è un artista che difficilmente cerca delle soluzioni fuori dalla sua “comfort zone” e la collaborazione con un artista versatile e capacissimo nel cantare ritornelli come Clementino, potrebbe spingerlo a sperimentare molto. Allo stesso modo l’autore di Tarantelle, che delle volte propone delle canzoni troppo fuori dagli schemi e non del tutto riuscite, si farebbe aiutare dal torinese a valutare più oggettivamente quali sono le soluzioni musicali ideali. Infine, quando si parla di due freestyler come loro, non va trascurato l’elemento “competizione”, che li spingerebbe a dare il 100% in ogni singola traccia dell’eventuale progetto.

Infine, va riportato che di recente Clementino ha effettivamente parlato della possibilità di un joint album con Ensi, affermando in un’Instagram Story:

Qua mi dicono che dovrei fare un disco con Ensi. Io con lui lo farei subito perché è un fratello, ma anche perché a livello di rap io e lui insieme faciamo paura. Lo dobbiamo fare un giorno un progetto insieme!

Probabilità che il disco esca nel 2020: 60%

Eventuali featuring più probabili: Salmo, Gemitaiz, Madman, Rocco Hunt, Nitro, Noyz Narcos, Johny Marsiglia, Nerone, Fabri Fibra, Lazza, Kiave.

Marracash & Fabri Fibra

Anche in questo caso si parla di un progetto già di fatto annunciato: dopo aver svelato i featuring di Persona, infatti, Marracash ha risposto su Instagram a qualche fan deluso dall’assenza di Fibra, con queste parole:

Un nome tra i tanti che mi avete scritto è Fabri Fibra. Non è capitato in questo disco ma abbiamo tracce insieme e progetti futuri all’orizzonte, state sereni.

Dunque il joint album arriverà, chissà se proprio nel 2020… Di fatto i due rapper, due leggende indiscutibili dell’hip hop italiano, probabilmente i due artisti rap migliori della storia del genere, hanno due cose in comune: la major discografica, Universal Music Group, e la manager, Paola Zukar.

Se non bastasse, Marra e Fibra sono molto amici: si sono conosciuti dopo il dissing del primo nei confronti dell’altro in Non Confondermi, ma, come ha ricordato Marra in un’intervista, il marchigiano, invece di rispondere a tono, prese parte al videoclip del brano in maniera ironica e divertentissima, sotterrando l’ascia di guerra e dando il via a una bella amicizia.

Marra e Fibra hanno collaborato in:

  1. Qualcuno Normale (Controcultura, Fabri Fibra, 2010)
  2. Quando sarò morto (King Del Rap, Marracash, 2011)
  3. Tranne Te e Te (Remix di Tranne Te, Fabri Fibra, 2011)
  4. Le Leggende Non Muoiono Mai (Thori & Rocce, Don Joe & Shablo, 2011)
  5. Vita Da Star (Status, Marracash, 2015)
  6. Playboy (Squallor, Fabri Fibra, 2015)
  7. Purdi RMX (Santeria Vodoo Edition, Marracash & Guè Pequeno, 2016)
  8. Non Confondermi RMX (Marracash – 10 Anni Dopo, Marracash 2018)

dunque sanno già bene quali possono essere le scelte ideali per un eventuale joint album. Il rap italiano ha bisogno di un disco di Marra e Fibra e, a quanto pare, prima o poi arriverà veramente…

Probabilità che il disco esca nel 2020: 75%

Eventuali featuring più probabili: Di certo non Fedez

Emis Killa & Lazza

Fin ora si è parlato di dischi che potrebbero effettivamente essere pubblicati, ma da qui in poi ci si soffermerà su ipotetici dischi difficili da vedere realizzati, che anche per questo motivo sarebbero così affascinanti.

Cosa accadrebbe, per esempio, se Emis Killa e Lazza decidessero di lavorare a un progetto a quattro mani? Probabilmente il risultato sarebbe tanto esplosivo quanto intelligente, pragmatico, perfetto per monopolizzare il mercato. I due rapper milanesi sono, storicamente, molto legati: è stato infatti l’autore di Supereroe a scoprire Zzala, scoprendo il suo talento di rapper, di freestyler e di pianista.

Purtroppo, con il passaggio di Lazza da Blocco Recordz a 333 Mob, nel 2016, i rapporti fra i due si erano fortemente incrinati, riappacificandosi solo pochi mesi fa e festeggiando la ritrovata amicizia con la loro quinta collaborazione in assoluto, Milion Dollar, nella Aurum Edition di Re Mida.

Ormai, passati tre anni dalle altre collaborazioni del tandem Killa-Lazza, il talento di Zzala è chiaro, limpido e soprattutto maturo: non a caso è tendenzialmente riconosciuto come il vero grande protagonista del 2019. Nonostante i suoi due grandi album alle spalle (Zzala e Re Mida) però, Lazzino può e deve crescere nella scrittura… Chi potrebbe aiutarlo se non Emis Killa, uno dei migliori liricisti della scena musicale italiana? Killa è allo stesso tempo poeta e spaccone, spazia con disinvoltura dalla canzone d’amore allo storytelling, passando dall’esercizio di stile, dal brano filosofico e dal pezzo autobiografico.

I due formerebbero dunque una coppia di artisti completi e soprattutto di rapper incredibilmente forti e tecnici, inoltre Killa beneficerebbe della collaborazione con Zzala soprattutto in termini di sound. L’autore di Porto Cervo è infatti produttore, pianista e, in primis, artista capace di rappare, letteralmente, su qualsiasi tipo di beat, dalla techno di Ho Paura Di Uscire 2 al boom bap di Bud Spencer e MOB, fino alla trap di DDA, alle ritmiche da club di Frio e a quelle latine di Porto Cervo.

Killa e Lazza non hanno la necessità di un joint album per vivacizzare le loro carriere: entrambi sono due rapper fortissimi e senza alcun bisogno di presentazioni. Emis è passato, presente e futuro del rap italiano, ha realizzato veri e propri capolavori, fra dischi e canzoni, e ha rivoluzionato il genere rendendolo effettivamente mainstream. Tutto questo a soli 30 anni. Lazza, invece, è un ragazzo che si è formato, si sta formando e si formerà, ma soprattutto è, nel 2019, uno degli artisti più validi d’Italia in assoluto. Date queste premesse, un loro eventuale joint album sarebbe un’opera d’arte tanto imprevedibile quanto clamorosa, destinata a scrivere un bellissimo capitolo della storia dell’hip hop nel paese.

Probabilità che il disco esca nel 2020: meno di 1%

Eventuali featuring più probabili: Nessun featuring. Oppure: Capo Plaza, Vegas Jones, Luchè, Guè Pequeno, Marracash, Sfera Ebbasta

Guè Pequeno & Luchè

Anche in questo caso si parla di un disco assai improbabile, ma terribilmente affascinante e suggestivo: Guè Pequeno e Luchè, Milano e Napoli, il materialismo malinconico del primo e la struggente poesia d’amore del secondo. Guè e Luchè sarebbero perfetti per un joint album di portata storica!

A dir la verità, un disco a quattro mani gioverebbe a entrambi gli artisti. Guè, in Sinatra e in svariati recenti featuring, è sembrato piuttosto svogliato per quanto riguarda la scrittura dei testi e si confronterebbe con uno dei migliori scrittori in assoluto della musica italiana, un vero e proprio poeta come Luchè, che potrebbe riaccendere la voglia di Guè di emozionare e colpire il pubblico con le parole (come tra l’altro ha recentemente dimostrato di saper ancora fare in Qualcosa in cui credere con Marracash),

Luchè, invece, certamente il rapper più in forma degli ultimi anni, che ha visto la sua carriera impennare improvvisamente, grazie al duro sacrificio, a scelte coraggiose, intelligenti e pragmatiche, riuscirebbe ad ampliare di molto la visibilità della sua musica. Sia chiaro: non in termini numerici – ormai Luchè è un rapper che colleziona dischi di platino e decine di milioni di streaming – ma in termini di considerazione nella scena, che già è alta e diventerebbe vertiginosa.

In poche parole: Guè Pequeno ha il potere di rendere mainstream qualsiasi progetto, rende letteralmente una hit ogni pezzo che tocca e dunque spingerebbe Luchè alla ricerca di suoni, parole e metriche nuove, così come l’ex membro dei Club Dogo sarebbe stimolato dalla profondità, lirica e caratteriale, del collega.

L’ultima ragione per cui Guè e Luchè dovrebbero fare un disco insieme è questa: ogni volta che i due rapper hanno collaborato, dagli esercizi di stile Bello e Modalità Aereo ai focosi brani a tema amoroso LV & Balmain e Oro Giallo, hanno sempre trovato l’alchimia giusta per far coesistere perfettamente i loro stili musicali. Ogni featuring di Guè in un disco di Luchè è una garanzia e viceversa!

Anche questi due artisti non hanno nulla da dimostrare, specialmente il milanese, sulla cresta dell’onda da più di un decennio, ma un loro joint album rappresenterebbe di certo l’ennesimo capitolo delle loro leggendarie carriere: quella del “Ragazzo d’oro” e quella del re di Napoli…

Probabilità che il disco esca nel 2020: meno di 1%

Eventuali featuring più probabili: Marracash, Noyz Narcos, Sfera Ebbasta, Coco, Ernia

Sfera Ebbasta & Capo Plaza

Takeover”, ovvero “conquista”, “scalata” o addirittura “colpo di stato”: ecco come potrebbe chiamarsi un ipotetico disco di Sfera Ebbasta e Capo Plaza, i due artisti numericamente più forti degli ultimi anni. Sfera e Plaza sono due validissimi artisti, ma soprattutto sono due hitmaker, due esportatori del rap italiano nel mondo, due scala-classifiche e, se non bastasse, due ottimi amici.

Tutti conoscono ormai Sfera Ebbasta, personaggio, ormai, di spettacolo oltre che artista musicale, e la sua storia, tutti gli riconoscono l’aver rivoluzionato il genere, facendosi pioniere della trap. Nel suo ultimo album, Rockstar, canta:

apro porte a tutti perché c’ho la chiave

e proprio da una di queste porte deve essere entrato Capo Plaza, con fame, grinta, stile e classe, ma soprattutto con la stoffa del rookie, del talento giovanissimo, a cui si perdona anche qualche passo falso. Per chi non lo sapesse, Capo ha 21 anni e, pur essendo ancora un ragazzino, è stato il secondo cantante italiano più ascoltato del 2018 (il primo, neanche a dirlo, è Sfera Ebbasta).

Capo si è ispirato tanto a Sfera nel corso della sua carriera: a livello di sound, di immaginario, di riferimenti artistici e di scelte musicali, prime su tutte la sua volontà di collaborare con artisti internazionali e il suo costante e stretto rapporto con il rap francese (nelle carriere dei due rapper si contano ben 11 featuring con artisti di oltralpe).

Tuttavia, è evidente anche per il fan più affezionato a Sfera quanto Capo gli sia superiore tecnicamente. Il flow di Plaza, le sue linee melodiche e la sua capacità di essere sempre tanto duro e massiccio quanto fresco e innovativo sono impareggiabili. Nessuno in Italia gli si avvicina in questo momento. D’altro lato chiunque ascolti rap riconoscerà a Sfera una superiorità lirica clamorosa sul collega di Salerno: l’autore di Rockstar ha dimostrato a più riprese che, quando vuole, sa dare alla luce delle vere e proprie poesie, come Rapina, Brutti Sogni, Bang Bang, Equilibrio e Ricchi x Sempre.

Un disco di Sfera e Plaza sarebbe rischioso, perché comunque sarebbe il disco di due artisti giovani e ancora non così esperti, ma hanno dimostrato e stanno dimostrando continuità e talento anno dopo anno: dunque un loro joint album significherebbe solo una cosa: “takeover”, fine dei giochi, forse addirittura fine di un’era musicale in favore di una nuova, sicuramente dischi di platino a non finire e primi posti in FIMI. Chissà se prima o poi, Sfera Ebbasta e Capo Plaza uniranno le loro forze per regalare un disco così clamoroso per il genere…

Probabilità che il disco esca nel 2020: 1%

Eventuali featuring più probabili: In Italia Guè Pequeno, Tedua, Drefgold, Pyrex, Shiva. Nel mondo praticamente chiunque: da J Balvin a Booba, passando per Lil Baby, Gunna, Offset, Takeoff, Drake, Plaiboy Carti, Bad Bunny, Lil Uzi Vert e chi più ne ha più ne metta.

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