A un anno da Trap Lovers – La DPG si è reinventata

“Trap Lovers”, primo album della Dark Polo Gang senza Side Baby, aveva generato dubbi e perplessità di vario tipo, e la conseguente repack non aveva saputo dare le risposte giuste. A un anno da quel disco, tuttavia, la Dark Polo Gang è tornata più forte di prima con nuove, grandi, soluzioni.

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Trap Lovers aveva aperto una piccola crisi.

Non si può parlare di flop, perché non lo è stato, ma aveva certamente generato delle perplessità e delle domande. Nel CD c’era un po’ di Succo di zenzero, un po’ di The Dark Album e un po’ di Twins, ma i brani non avevano la stessa forza di successi come Pesi sul collo, Fiori del male e Magazine. Paradossalmente, il brano più riuscito era Cambiare Adesso, che tuttavia strizzava l’occhio alle radio, non ai fan storici; al pop, non certo alla trap rivendicata nel titolo del CD.

Trap Lovers (così come Trap Lovers Reloaded) incoronava anche Pyrex come leader tecnico della Dark Polo Gang. Molti opinionisti sostenevano da tempo che l’autore di Principe Pyrex fosse il miglior rapper del collettivo e il disco ha palesato quanto fosse legittima quest’opinione. Attualmente è facile accorgersi che Tony Effe è il leader carismatico, mediatico, di immagine, che Wayne è il leader per quanto riguarda la comunicazione (interviste, documentari, risposte su Instagram), ma soprattutto che Pyrex è il leader tecnico: è il miglior scrittore dei tre, il più particolare, quello con il miglior flow ed è anche il più bravo a uscire dalla sua zona di comfort, prestandosi bene a collaborazioni con altri artisti (come Non sto più in zona con Shiva).

La presa di coscienza, da parte del pubblico, della forza di Pyrex, è andata di pari passo, però, con l’allontanamento di Sick Luke dalla DPG, più per la ricerca del primo di nuovi stimoli e nuove sfide che per divergenze artistcihe. Le strumentali di Luke sono state certamente uno dei principali punti di forza della musica della Dark, ma forse la collaborazione con un altro beatmaker può stimolare, da un lato, l’interesse del pubblico e, dall’altro, gli artisti stessi, costringendoli a reinventarsi e a inseguire nuove soluzioni musicali.

Questo è proprio quello che sta accadendo grazie a Andry The Hitmaker, talento puro particolarmente vicino ad artisti milanesi come Giaime, Vegas Jones e Highsnob. Da settembre, infatti, la DPG è tornata sulla scena con grinta, motivazione e soprattutto idee chiare. La forza della Dark del “post-Trap Lovers” è che i tre rapper sono finalmente svincolati l’uno dall’altro

Tony Effe…

È tornato sulla scena con Bassotto, pezzo prodotto, per l’appunto, da Andry The Hitmaker, che valorizza i flow e i ritmi preferiti dal rapper di Rione Monti, regalando quell’esercizio di stile trap che molti fan aspettavano. Probabilmente, Tony sta pensando seriamente a un disco che, azzardando un po’, potrebbe chiamarsi Sosa, come il suo nickname su Instagram suggerisce. Inoltre in Bandito di Enzo Dong, in cui sono presenti i tre rapper romani, la sua strofa, seppur breve, è stata convincente e di qualità, così come quella in Costa Tanto di Mambolosco.

Wayne Santana…

Ha pubblicato un freestyle, Ercole Freestyle, prodotto, neanche a dirlo, da Andry, che ha convinto il pubblico e la critica, dimostrando che, al contrario di come si poteva ipotizzare, ha ancora tanto da dire sui beat. In particolare, ha suscitato scalpore il suo attacco a un calciatore non identificato (qualcuno ha ipotizzato Kevin Prince Boateng, qualcuno Andrea Petagna…):

Conosco un calciatore (ah-ah)
Voleva fare il rap (stupido)
Se fossi un calciatore (ahah)
Penserei a fare gol e stare lucido (gol)

In un secondo momento, poi, ha rilasciato Glock, un brano dalla scrittura introspettiva e ben curata, oltre che cantato in modo piuttosto coraggioso, che ospita due featuring di rilievo, Drefgold e Giaime! Il ritornello catchy e le ottime strofe degli ospiti permetteranno sicuramente alla canzone di diventare una piccola hit!

Pyrex:

Decisamente il più cercato e stimato dalla scena, ha pubblicato due bellissimi pezzi dallo stile cupo e scuro (tenendo fede al nome del suo collettivo: “DARK” Polo Gang) su beat già editi: Soldi nella bara sul beat di Money in the grave di Drake e Rick Ross e Per i miei bro su Mein Bruh di Ahzumjot, quest’ultimo nato grazie a un progetto del brand Adidas. Inoltre, il rapper capitolino ha collaborato con Mambolsoco in Colleziono Banconote e con Shiva in Non sto più in zona, prodotto da Adam11 e nel cui video compaiono anche Tedua e Capo Plaza, e ha confezionato una strofa introspettiva e profonda, con barre dedicate all’ex compagno di collettivo Side Baby:

Ma non mi potrò mai fare andare bene
Rivederci, salutarci
E comportarci come non fossimo mai cresciuti insieme, ah

 

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