Emanuele – L’album debutto di Geolier è una bomba!

Emanuele: è questo il nome che Geolier (nome d’arte Emanuele Palumbo) sceglie per il suo primo album… Una vera “bomba” musicale!

L’artista, fino a pochi giorni fa astro nascente dell’universo rap napoletano, è adesso a tutti gli effetti uno dei rapper più forti del panorama italiano, un vero fuoriclasse capace con i sui testi in napoletano, ma soprattutto con il suo ritmo e con il flow “milionario”, di affermarsi ai più alti livelli del panorama nazionale!

Il percorso del giovane rapper è stato rapido e frenetico. Dal primo singolo Queen, uscito nel 2018 che in pochissimo tempo ha ottenuto milioni di stream e visualizzazioni, non si è mai fermato. È stato, poi, il singolo P Secondigliano a puntare le luci dei riflettori sul ragazzo, con un video che oggi conta 17 milioni di views su YouTube, forse il record per un esordiente.

Dunque il talento naturale del ragazzo, grazie ai singoli che nel giro di un solo anno ha prodotto e che si sono rivelati tutti delle hit (Mexico, Como te con Emis Killa e Narcos), non solo si è confermato, ma si è profondamente consolidato agli occhi di tutti, imponendo la sua musica al centro della scena!

Geolier è la prova di come ormai la scena rap in Italia stia diventando sempre più importante a Napoli (così come ammesso dallo stesso rapper milanese Guè Pequeno).

Il panorama dei rapper napoletani affermati ed emergenti è infatti vastissimo e ulteriore riprova ne è la scelta saggia e lungimirante del più forte di loro, Luchè, di fondare la propria etichetta musicale, BFM Musica (affiliata alla Sony Music), nella quale dà spazio ai tanti talenti appartenenti al vivaio campano tra i quali, appunto, Geolier!

L’album Emanuele contiene 16 tracce che rappresentano in toto il giovane artista campano.

A distinguerlo nettamente, rendendolo un unicum nella scena, è quel flow innato tra barre taglienti di denuncia di una realtà difficile e di vita personale, congiunto a quel dialetto napoletano perfettamente adattabile sia a testi più aggressivi sia a testi d’amore, che pure non mancano nell’album.

La scelta del dialetto, inoltre, suona bene anche insieme ad altri artisti (alcuni di tutt’altra provenienza) presenti nei featuring: Guè Pequeno, Emis Killa, Luchè, Mv Killa e Lele Blade.

Alcuni hanno contestato questa scelta del giovane artista di cantare totalmente in napoletano, critica assai comprensibile dato che molte parole possono risultare di non semplice comprensione da parte del pubblico di altre regioni. Tuttavia Emanuele è il disco che Geolier ha scelto per raccontare se stesso per la prima volta al pubblico e la lingua napoletana è parte primaria, essenziale, fondamentale dello stesso artista!

È proprio parlando e rappando in napoletano che il giovane è cresciuto, si è formato ed è arrivato ad un enorme successo già prima dell’album. Il napoletano, poi, è probabilmente una delle lingue più melodiche e musicali (insieme a poche altre; non a caso infatti l’artista ha unito in diversi brani tratti in napoletano a tratti in spagnolo perfettamente combacianti) e dunque risulta corretta la scelta in se.

Certo, in futuro si prevede che il giovane rapper inizi a cantare anche in italiano (seguendo le orme del maestro Luchè) per rivolgersi ad un pubblico sempre più vasto.

IL DISCO:

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Il disco di apre con Intro, un brano di denuncia che mostra la fame e la voglia di rivalsa dell’artista.

“Vogl accatta’ diec palazz sul pe da’ a mammà/E quann po’ vò coccos, nun addà manc parlà/E patt e sang rind e stanz purtropp l’aggia fatt”

I brani più belli, però, sono sicuramente Senz e Te, Na Catena ed Emanuele. Tutti parlano d’amore e mostrano l’aspetto più sensibile e profondo dell’animo del giovane cantante. Si percepisce un’ombra di malinconia e di angoscia, ma, al contempo, anche una fiducia nella forza del sentimento che, come dice l’artista “è o’ver”. Probabilmente sono proprio questi tre i brani più “sentiti” dal giovane rapper in quanto sono i più “seri” di tutti il disco.

“Pens o futur e m perd pnsann a ch’ell che aggia pers/Perd n’ammor important, aropp nd sient chiù o stess/To giur t vogl ben, pur se ‘t rong o mal/Chiagn e pens ‘o passat/M chiammav ammor mij/To giur t vogl ben, mo si pur nun sij a mij/Mo ca’ teng ‘tt cos, ma m manc chist ammor/Torn aret p’ nu bac e po’ mo stip rind o cor” da “Emanuele

“Tu vuo ben ma t’hann tradit/Ress tutt cos trann o mal/Si pcche l’ammor è comm a na pistol/Po accirr a gent ca si ven usat/To giur ca t voglij ben/E scus si mo nun s ver/To giur ca chell che prov/È fort assaij comm e na caten” da “ Na Catena”

“N’ne si semp a stess nun m ricr e no/si t chiamm tu t sbatt e m rispunn “c vuó?/ma staser i t preg nun m ricr e no / vien n poc loc rimm chell c tien i to lev nda nient/p me si comm’a lun ca m ferm a guardá/i chiù m’allong e chiù ngia facc n’pozz tuccá /e dimm tuu /c fai quand stai senz e me /c fai quand t manc arint “ da “Senz e Me”.

I featuring nell’album sono pochi ma azzeccati: Yacht con Luchè, Como Te con Emis Killa, Mamacita con Lele Blade e Amo Ma chi t sap con Guè Pequeno ed Mv Killa. Questi brani sono sostanzialmente più “leggeri” e divertenti rispetto agli altri brani, ma comunque sono rilevanti in quanto rappresentano collaborazioni importanti.

Nel complesso, dunque, il primo album di Geolier è veramente ben fatto (tutti i fan stanno letteralmente impazzendo negli ultimi giorni) e l’artista ha saputo cogliere a pieno ciò che il pubblico si aspettava probabilmente da lui.

Certo, margini di crescita ci sono, tuttavia considerando l’età dell’artista è certamente uno dei rapper più talentosi del momento! Dopo l’enorme successo del disco, si aspettano le sue evoluzioni future che difficilmente deluderanno le aspettative!

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