Rispondendovi: e se Jamil avesse torto?

Fra i commenti dell’ultimo articolo di Raphaolic, riguardo No Racism, il dissing di Jamil contro Gallagher e Traffik, è presente un messaggio, anonimo, che critica l’impostazione dell’analisi e propone un punto di vista opposto. In questo articolo si andrà a rispondere punto per punto al commento, spiegando le ragioni che hanno portato a conclusioni così nette.

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Il testo del commento:

Nota: il commento è stato modificato leggermente dall’autore di questo articolo, che ne ha corretto le maiuscole e lo ha reso un poco più fluido e formale per quanto riguarda il linguaggio. Il testo originale è leggibile fra i commenti diNo Racism – Jamil, Gallagher, Traffik e il tutoria al dissing perfetto

Articolo poco di parte eh.

A mio parere Jamil si è comportato come un bulletto, prendendosela con Gallagher e Traffik senza motivi realmente validi, facendoli passare per razzisti (cosa che non sono), scatendando una valanga di fanboy haters che non fanno altro che insultarli dalla mattina alla sera. Puro bullismo raga.

Perchè non sono razzisti? Perchè, oltre ad essere entrambi di origine sud americana, frasi nelle loro canzoni come “sono un cazzo di ne*ro, “sono un vero ne*ro”, o il fatto che girano con tantissime persone di colore, fanno capire che, sia a torto, sia a ragione, utilizzano questa parola stile film o gang americana, e non come offesa. Sostenere che siano razzisti o che la usino come insulto vuol dire veramente avere la capacità di comprensione di una pianta.

Tra l’altro Jamil in questo è anche un pò ipocrita, perchè utilizza lui stesso la N word nella sua canzone Mike Tyson.

Inoltre non è proprio un campione di moralità e sani principi come si vuole far passare (ha messo le mani addosso ad un ragazzino ad un suo show perchè indossava una maglietta di un brand rivale – ancora una volta atteggiamento da bullo – e le giustificazioni date dopo sono un pò meeeh. Sia chiaro, non lo giudico nella maniera più assoluta per il gesto, ma almeno non fare il super buono della situazione. Gli errori si fanno, non siamo perfetti e non siamo dei guru. Che poi non è che stai dai Crips coi pezzi dei Blood, è lecito che un ragazzino pensi di poter andare liberamente a un concerto con il BRAND peraltro abbastanza di moda, di un tuo rivale musicale).

Il dissing No Racism impostato come se Gallagher fosse un razzista conclamato è stato un giocarsi una carta facile su un tema sentito dalla comunità hip hop dove bene o male tutti sono antirazzisti, tipo “no al razzismo, se mi vai contro sei razzista quindi non puoi andarmi contro”. Troppo facile e veramente banale e stucchevole.

In merito alla N-WORD, lo stesso 6ix9ine (non a caso riferimento importante per Gallagher) è latino ma la utilizza ogni 3×2, e in America c’è anche qualcuno che si è posto la questione se fosse lecito o meno che lo dicesse, ma questa questione è rimasta sui forum dei nerd, perchè comunque lui ha continuato a fare musica e ad essere apprezzato anche e soprattutto dagli afroamericani.

Per finire, MIO PERSONALISSIMO PARERE, la musica italiana fa abbastanza schifo, a me che piace un botto la trap americana, in Italia l’ho ritrovata solo in Gallagher, che ci sa fare davvero tanto. Poi per carità, copierà, scimmiotterà in maniera grottesca, non mi importa, quello che so è che se voglio sentire lo stile sick e incazzoso americano, in Italia vado sul sicuro con lui. Per me copiare agli americani non è un difetto, anzi. Senza contare che tutti i generi praticamente sono nati fuori dall’Italia e noi li abbiamo, chi più chi meno, copiati, e non mi riferisco solo al rap. Questo ovviamente è il mio parere in base solo ed esclusivamente ai miei gusti.

Parere sul testo: dubito fortemente sull’imparzialità dell’articolo perchè non capisco come si faccia ad elogiare la metrica di Jamil. Premetto: non è malaccio, qualcosa di suo me l’ascolto volentieri, inoltre è molto migliorato. Ma siamo nel genere della filastrocca, delle poesie da scuola media. Non si può mettere a confronto, che so, lo stile di Noyz, le parole e gli incastri che usa e che fa, la padronanza della lingua, con le filastrocche di Jami.

PS: Parola con la N sembra un’espressione da asilo. “Maestra Marco ha detto la parola con la eeeffeee gueee…” Eddai su. Il razzismo c’è in questa società e va arginato, ma dare dei razzisti a destra e a manca, per ogni idiozia e falsità, non aiuta affatto questa causa, anzi, peggiora le cose.

PS2: Per quanto riguarda l’offesa “Iraniano nato male…”. Ma lo sapete come si parla a Roma e il livello di terra-terra che c’è? Pretendere da un romano l’educazione, la compostezza e l’attenzione per certe cose significa ignorare del tutto la cultura e il modo di essere di quella città.

La risposta di Raphaolic:

La prima cosa da fare di fronte a un commento del genere è fare i complimenti a chi lo ha scritto: è un grande dispiacere il fatto che sia praticamente anonimo! È una risposta ben argomentata e un’opinione espressa in modo chiaro e intelligente: messaggi come questo sono sempre benvenuti, anche se si oppongono ai pareri del Magazine.

Tuttavia, ritenere l’articolo “No Racism – Jamil, Gallagher, Traffik e il tutoria al dissing perfetto” di parte è un’accusa piuttosto pesante e mi sento di smentirla nel modo più categorico possibile: l’analisi è stata sviluppata in maniera quanto più oggettiva e limpida possibile e non ho avuto alcun motivo di favorire Jamil rispetto a Gallagher e Traffik. Io stesso, difatti, ho spesso affermato, nei miei articoli, che Jamil nello scontro con Noyz Narcos non ha convinto e non ha scalfito il romano (l’analisi di due settimane fa mette in evidenza anche e soprattutto il miglioramento del veronese nel gestire i beef).

Mi sento di aggiungere, poi, che l’atteggiamento definito dal commentatore anonimo “da bulletto” di Jamil con Gallagher è lo stesso adottato da qualsiasi rapper che dissa: da Fibra con Vacca (o Vacca con Fibra) qualche anno fa a Eminem e MGK (e viceversa) in America l’anno scorso. Il fatto che i fanboy di Jamil stiano attaccando Gallagher e Traffik sui social non deve sorprendere: da anni gli ascoltatori più fedeli di Fibra riempiono i commenti dei video Youtube di Vacca con le rime di Niente di Personale Fatti da Parte.

Per quanto riguarda la questione “razzismo” dei due romani ritengo inoltre che non ci sia niente da spiegare: “Iraniano nato male” non è un insulto come un altro, ma tratterò questa tematica alla fine della mia risposta. In riferimento all’uso di Jamil della parola “negro”, nella quartina di Myke Tyson :

Questi fanno CoCo, dico ne hanno poca
Meglio mio fratello se volevi coca
Ti sei fatto il viaggio fra’ di fare Necro
La mia faccia pallida ma ho il flow che è negro

il commentatore ha effettivamente ragione, Jamil ha fatto esattamente ciò che ha criticato a Galla e Traffik in No Racism, ma si è trattato comunque di un “unicum”, mentre i due romani abusano della suddetta parola.

Poi, vorrei rispondere al fatto che Jamil, secondo questa risposta, non sia un campione di moralità, essendo citato l’episodio di Martina Franca (l’aggressione a un fan con la maglietta di Propaganda Agency) e vorrei sottolineare come io stesso nell’articolo in questione lo avessi già evidenziato, precisamente nell’ultima frase del pezzo:

Per questo Jamil, che talvolta in passato può essersi comportato in maniera discutibile e sbagliata – si pensi all’aggressione al fan a Martina Franca – in questo caso ha avuto la prontezza e l’abilità di rispondere in modo intelligente ed efficaceed è per lo stesso motivo che No Racism è un grande dissing, che resterà nella storia del rap italiano.

Sono convinto di questo: se un rapper (più in generale una persona) si comporta in modo sbagliato in una determinata situazione, può tranquillamente agire bene in un’altra: l’episodio di Martina Franca è, secondo me, da condannare, ma in questo caso, invece, Jamil va soltanto esaltato per la bella battaglia che ha deciso di combattere, contro la sbagliata abitudine di abusare della “n-world”. Il ragazzo che ha commentato cita 6ix9ine, ma d’altronde anche quest’ultimo è finito nell’occhio del ciclone per l’uso della parola “nigga”. Sarà pure rispettato da rapper come 50 Cent ma 6ix9ine è uno degli artisti più fake della scena americana (basti guardare le ultime notizie riguardo i processi che sta subendo).

Il commento, poi, mette in discussione la mia imparzialità, perché non capisce “come si faccia ad elogiare la metrica di Jamil”. Io ho riletto più volte l’articolo per controllare e non c’è alcuna menzione alla metrica di Jamil, se non nella parte in cui scrivo che il rapper ha scelto “una metrica ABAB perfettamente adatta all’esposizione lirica”, in relazione soltanto a una quartina di versi:

Baida è un selvaggio, interrazziale

In giro per le strade assieme ad ogni colore

Frate ho un bagaglio multiculturale

Che te lo sogni per te è immaginazione

perché a mio parere veicola in maniera molto efficace il messaggio del testo. Per il resto, non ho minimamente analizzato la metrica del rapper, perché in una canzone del genere non la ritengo un fondamentale così importante. Jamil non ha fatto grandi incastri in No Racism e non ha effettivamente sfruttato metriche brillantissime, ha preferito concentrarsi sulle punchlines e sulle argomentazioni e secondo me la sua scelta è stata decisamente convinente.

Voglio concentrarmi, infine, sul secondo “post scriptum” del commento, che recita

PS2: Per quanto riguarda l’offesa “Iraniano nato male…”. Ma lo sapete come si parla a Roma e il livello di terra-terra che c’è? Pretendere da un romano l’educazione, la compostezza e l’attenzione per certe cose significa ignorare del tutto la cultura e il modo di essere di quella città.

e riguarda una tematica a me molto vicina. È ironico che mi si chieda se conosco come si parla a Roma, perché io a 19 anni non solo ho sempre vissuto a Roma, ma inoltre provengo e sono cresciuto nello stesso quartiere di Gallagher, Q17 aka Corso Trieste. Io non so che città conosca questo commentatore, ma sicuramente non la mia: nessuna delle persone che conosco (di qualsiasi età e classe sociale) userebbe mai un epiteto del genere in maniera innocua e bonaria. Il linguaggio “terra-terra” di Roma – penso che tu ti riferisca al “romanaccio” – è un’altra cosa: attenzione, educazione e compostezza sono valori dei cittadini della mia città e sicuramente di quelli del mio quartiere Corso Trieste.

Mi dispiace molto leggere frasi come questa, è davvero uno stereotipo sbagliato e lontano dalla realtà, mi ricorda quasi le accuse che spesso vengono rivolte ai Napoletani, come di essere tutti mafiosi o più banalmente di essere dei ladri. Finché queste cose sono dette in modo ironico e scherzoso non c’è alcun problema, ma affermare in maniera convinta che: “Pretendere da un romano l’educazione, la compostezza e l’attenzione per certe cose significa ignorare del tutto la cultura e il modo di essere di quella città.” è davvero assurdo e immotivato.

Comunque, tolto questo PS, ribadisco che questo messaggio, pur avendo delle idee completamente diverse dalle mie, è stato molto apprezzato, da me e da tutta la redazione di Raphaolic, per il modo intelligente con cui viene portata avanti la tesi e ho voluto rispondere non per tentare di imporre la mia opinione, ma per creare un dibattito, a cui ogni lettore del Magazine può e deve partecipare!

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