Rap italiano e Rap francese – La storia di realtà distanti ma ormai così vicine

Sfera Ebbasta e SCH, due carriere destinate a incontrarsi:

È il 20 maggio del 2016, è passato poco meno di un anno dalla pubblicazione di XDVR,  primo disco dei due più talentuosi emergenti italiani insieme a Ghali: Sfera Ebbasta e Charlie Charles. I due giovani artisti hanno firmato da pochi mesi per Roccia Music, l’etichetta discografica di Marracash, Luche e Achille Lauro, e stanno lavorando al secondo, omonimo album del rapper di Cinisello Balsamo, Sfera Ebbasta, in uscita a settembre dello stesso anno.

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Charlie Charles e Sfera Ebbasta con il loro nuovo produttore discografico, Marracash.

A Marsiglia, quel 20 maggio 2016 è la data d’uscita del secondo disco ufficiale di un rapper francese la cui carriera è sorprendentemente simile a quella di Sfera, Julian Schwarzer, in arte SCH. I due sono accomunati da caratteristiche anagafiche e stilistiche: sono entrambi giovanissimi (il milanese è del ‘92 e il marsigliese del ‘93) e i loro brani hanno un suono decisamente nuovo e rivoluzionario, contraddistinto da una forte presenza di autotune, e testi dall’immaginario “street”, colmi di riferimenti alla vita criminale, allo spaccio e al sogno di diventare ricchi.

Il disco di Schwarzer, Anarchie, sorprendentemente, include un solo featuring al suo interno e non è, come molti avrebbero potuto ipotizzare, quello di Lacrim, rapper francese che scoprì SCH, ma Sfera Ebbasta nella quarta canzone dell’album, Cartine Cartier. È la prima grande collaborazione fra un rapper italiano e uno francese.

In un’intervista per il portale Rollin’ Stone, successiva alla pubblicazione di Sfera Ebbasta, il rapper di Cinisello Balsamo racconterà quanto fosse entusiasta per il featuring, proprio per la sua spontanità, affermando:

“Sono l’unico featuring nel nuovo disco di SCH, su una co-produzione di Charlie. Ancora non ci credo perché non è stata una manovra fra label e manager. È stato proprio lui che ci ascolta sempre e ci ha voluti nel suo album. Siamo gli unici featuring nel suo album, capisci? Assurdo.

Mi ha chiamato Shablo alle 3 di notte e mi fa: “Oh, guarda che domani devi partire per Parigi perché SCH ti vuole nel suo disco.” Io rispondo: “COSA?” E niente, qualche ora dopo ero a parlare con lui, che mi ha confidato di andare in giro in macchina per Marsiglia con Ciny a tutto volume.

La stessa cosa che facciamo noi con le sue tracce. Alla fine, che cazzo te ne frega del testo? Questa è roba che puoi ascoltare in America, in Francia e — perché no? — anche in Giappone.”

Cartine Cartier e Balenciaga:

Il primo brano registrato da Sfera Ebbasta con il marsigliese, oggi certificato disco d’oro sia in Italia che in Francia, viene inserito nel cd del francese, Anarchie. Appena tre mesi dopo la pubblicazione dell’album, però, i due si sono incontrati di nuovo, stavolta a Milano, per realizzare il video della canzone e per registrare una nuova traccia insieme per il disco del milanese, Balenciaga.

Prodotta da Charlie Charles come la precedente (sulla cui strumentale aveva lavorato anche Kore, produttore di fiducia di SCH), Balenciaga è una canzone, per certi aspetti, opposta a Cartine Cartier: la prima ha un ritmo incalzante e rapido, la seconda è rilassante e calma. Inoltre, se Balenciaga è un brano prettamente autocelebrativo, in cui i due rapper ostentano ricchezza, marche lussuose e alcolici costosi, Cartine Cartier è una canzone d’amore, dolce nella parte di Sfera e cruda in  quella di SCH.

Il messaggio del testo, infatti, è sintetizzato nel verso finale di Sfera Ebbasta, che recita “Così opposti io e te, come cartine e Cartier…”, per cui, metaforicamente, i due rapper sono le sporche cartine per rollare, mentre le loro ragazze, al contrario, sono i costosi gioielli Cartier.

In Balenciaga, invece, i due rapper hanno fatto di tutto per affascinare l’uno gli ascoltatori dell‘altro: SCH cita Gomorra, La Dolce Vita, il Principe di Savoia e Stefano Gabbana, rispettivamente una serie napoletana, un film di Fellini, un hotel milanese e un famoso stilista italiano, mentre Sfera usa termini francesi, inglesi, spagnoli e addirittura giapponesi, giustificando la sua scelta con il verso spaccone e deciso:

“Balenciaga, Gucci, Fendi, Prada, parliamo soltanto la lingua del cash!”

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Coyote Jo Bastard, Daddy, Rockstar e il Revolver Freestyle:

La collaborazione fra Sfera e SCH è stata particolarmente riuscita: Cartine Cartier e Balenciaga sono entrambe certificate disco d’oro dalla Fimi e il video della prima canzone conta ben dieci milioni di visualizzazioni su YouTube, consentendo al rapper di crearsi un pubblico anche in Francia. Appena tre mesi dopo l’uscita del suo album, dunque, Sfera partecipa al brano Daddy, dei rapper francesi Coyote Jo Bastard e Leto (collettivo PSO Thug).

Quella di Daddy è una collaborazione radicalmente diversa da quella con SCH: Coyote, infatti, è un rapper giovanissimo, un emergente, e se per lui è un’occasione da non perdere in quanto a visibilità, per Sfera è una traccia in cui può ampiamente dimostrare chi è il più forte. Daddy è un esercizio di stile per il rapper milanese e la sua strofa è senza dubbio una delle migliori della sua intera discogafia, dall’attacco al suo hook che anticipa il ritornello. D’altra parte, il featuring è convenientissimo anche al rapper francese, portandogli quasi un milione e mezzo di visualizzazioni (sommando le visualizzazioni di tutti gli altri suoi brani ne contava appena la metà).

Affascinato dall’Italia e soprattutto dalla scena rap italiana, Coyote Jo Bastard, appena diciannovenne, si trasferisce insieme al suo produttore Neoz 412 a Milano, a casa di Tedua, amico e collega di Sfera Ebbasta, che sta tagliando i primi traguardi con la musica, soprattutto grazie a canzoni come Buste Della Spesa o Lingerie. Proprio per questo motivo, il francese avrà la possibilità di realizzare una strofa per il disco di Tedua Orange County California, nella bonus track Revolver Freestyle, in cui sono presenti anche Rkomi, Izi e Sfera Ebbasta, su produzione di Neoz.

Inoltre, nel secondo EP della sua carriera musicale, L’Enfer avec le Paradise (che tradotto significa l’inferno insieme al paradiso) Coyote riesce ad inserire, oltre a Daddy, un’altra canzone con un rapper italiano: Rockstar con Izi, lo stesso che in Revolver Freestyle cantava, al termine della sua strofa:

Paris, Genova, Milano: è una gita di metrica calda
Flow locomotiva
Ma loco emotivo è l’idiota che sfida
Il contratto del film quando ho fatto vent’anni
Come se fosse frà il mio compleanno
Solo che non son figlio del pà
Billion Headz, Jungle, WildB, Zona 4
Gang

Izi, dunque, evidenziava non solo la vicinanza artistica fra le città originarie degli artisti (Parigi per Coyote e Neoz, Genova per Tedua e Izi, Milano per Sfera e Rkomi), ma anche il legame creatosi fra le varie crew e i vari collettivi dei rapper: BHMG di Sfera Ebbasta, Jungle Gang dei parigini, Wild Bandana di Tedua e Izi e Zona 4 Gang di Tedua e Rkomi.

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In Force & Honneur di Lacrim due grandi ospiti, Ghali e Charlie Charles:

Se Coyote Jo Bastard era ancora un emergente e SCH un rapper relativamente giovane, il terzo artista a collaborare con la nuova scena italiana è un trentatreenne algerino-marsigliese, Lacrim, che ha giá pubblicato sei mixtape e un album ufficiale. Il 31 marzo 2017, il rapper pubblica il suo secondo disco da solista, sotto Def Jam, la stessa etichetta discografica di Sfera Ebbasta, dal titolo Force et Honneur, la cui tracklist viene svelata il 27 dello stesso mese.

Oltre ai featuring con SCH e Booba, probabilmente il rapper francese più famoso di tutti i tempi, ci sono due grandi ospiti italiani: Ghali e Charlie Charles, il producer italiano del momento. Tre i brani prodotti dall’artista: Tristi, Mythone Pas e La Dolce Vita, un remix in francese della hit Figli di Papà di Sfera Ebbasta.

Tristi è un brano in cui la base sopraffina di Charlie è accompagnata, prima, in francese, dalla voce di Lacrim, rauca e tagliente, e, poi, in italiano da quella più pulita di Ghali. Le strofe dei due rapper hanno una connessione molto forte: Lacrim racconta la sua vita difficile, fra spaccio, traffico d’armi e arresti, affermando che:

Nos enfants seront patrons d’hôtels

Toit panoramique avenue Clémenceau

Se i suoi figli, quindi, non dovranno ripetere la vita del padre, ma godranno di posizioni senza dubbio migliori, Ghali spiega invece che non seguirà le orme del padre, che descrive spesso come un tossicodipendente.

Particolarissima, inoltre, è la terza traccia di Force et Honneur, La dolce vita, che si presenta, appunto, come un remix in francese della hit da 25 milioni di visualizzazioni Figli Di Papà, mantenendone invariata la strumentale, il flow e addirittura le sporche realizzate dal collega milanese. Un omaggio di tale livello non si era probabilmente mai visto nella scena rap italiana, figurarsi in quella europea. Inoltre in una recente intervista realizzata da Noisey, Lacrim ha affermato di avere realizzato, nel suo studio a Marsiglia, due tracce con Sfera Ebbasta: l’una per il suo prossimo disco e l’altra per quello dell’autore di Cupido.

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Il ritornello di “La dolce vita”, la sua traduzione e l’originale “Figli Di Papà” di Sfera Ebbasta.

Nel 2015, Guè Pequeno e Joke, Fabri Fibra e Youssoupha:

Prima di analizzare l’ultima grande fatica di Sfera Ebbasta, è opportuno fare un salto indietro di tre anni, precisamente al 2015, anno piuttosto povero per il rap italiano, se non fosse per tre grandi album (forse tra i più sottovalutati di sempre) di tre colossi del rap italiano: in ordine di pubblicazione Status di Marracash, Squallor di Fabri Fibra e Vero di Guè Pequeno. In questi ultimi due Cd, raffinatissimi nella tecnica, nelle produzioni e (soprattutto Squallor) anche nei testi, sono presenti due tracce realizzate dai rapper con artisti francesi, ben prima che Sfera Ebbasta lanciasse la moda.

In Squallor, infatti Fibra sceglie di inserire lo storico rapper franco-congolese Youssoupha, artista apprezzatissimo per l’innegabile abilità al microfono e per i testi difficili (Youssoupha è laureato con il massimo dei voti in mediazione culturale e comunicazione alla Sorbona), per realizzare la quarta traccia dell’album: Rock That Shit. Inoltre i brani di Squallor: Amnesia; Lamborghini/Rime sul beat; E tu ci convivi; A casa; Dio c’è; Voglio sapere e la stessa Rock This Shit sono produzioni di Medellin, produttore parigino di Youssopha.

Anche Guè Pequeno, nel suo Vero, sposa la scelta di collaborare con un artista transalpino, Joke, nella penultima traccia del Cd, Tu Non Sai, in cui è presente anche l’italo-marocchino Maruego, ai tempi considerato una promessa, ma rivelatosi negli anni successivi solo una delle tante meteore.

L’ultima fatica di Sfera Ebbasta, il remix di una canzone da 160 milioni di visualizzazioni:

Esattamente una settimana fa, venerdì 18 maggio, è stato pubblicato su tutte le piattaforme di streaming il remix italiano di Mwaka Moon, vera e propria hit del rapper francese Kalash. Il brano originale, prodotto da Pyroman e realizzato in collaborazione con Damso, rapper belga dai numeri stellari, conta ben 47 milioni di riproduzioni su Spotify e 161 milioni di visualizzazioni su YouTube: un brano paragonabile, per visibilità, a quelli dei colleghi americani, che ormai non sembrano più così irraggiungibili, in Europa.

Mwaka Moon era già stata già remixata in tedesco e, in quel caso, la strofa di Damso era stata tagliata per fare spazio a Luciano, rapper berlinese: dunque, per la versione italiana del pezzo, chi poteva essere chiamato se non il rapper più influente d’Italia, Sfera Ebbasta? È inutile commentare la strofa del milanese, perfettamente integrata con il resto della canzone e in linea con i contenuti espressi nel suo ultimo disco Rockstar: una vita a base di belle ragazze, alcolici di lusso, orologi costosi, autisti privati e fame di successo.

Il testo della strofa di Sfera Ebbasta in Mwaka Moon:

Mo mi passano a prendere col Range Rover (skrt, skrt)
Nuove Balenciaga, nuova tipa con me (yah)
Più mi dicono fai schifo più io penso: “Vabbè” (skrt, skrt)
Sto ordinando champagne sugli Champs-Élysées (yah yah yah)
Ehi, ouu, Mwaka Moon, bitch, yah
Makatussin, yah
Parli troppo, non sei un uomo sei una pussy, yah
Nella zona, fra, c’ho i movimenti giusti, yah
La tua donna, fra, c’ha i movimenti giusti, huh
Paparazzi fanno: “Cheese” (yah)
Il mio polso sembra un freezer
Ganja dritta nel wc (yah)
Se c’ha i semi nelle cime, huh (ouu)
24/7 penso al flous (skrt, skrt)
Ouu yah yah yah

Qui la nostra playlist su Spotify con tutte le canzoni di cui abbiamo parlato:

 

 

S.M.

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